Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: Gianni e Alice Di Vita lasciano Pietracatella. Troppa pressione mediatica

CAMPOBASSO – Troppa pressione mediatica, soprattutto a carico di una 19enne che si accinge a dare l’esame di maturità dopo aver già subito un duplice lutto. È questo il motivo per cui Gianni Di Vita e la figlia Alice hanno lasciato Pietracatella, allontanandosi dal paese dove circa quattro mesi fa Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita – madre e sorella della giovane e moglie e figlia dell’uomo – hanno perso la vita dopo essere state avvelenate con la ricina nella propria casa, alla vigilia di Natale.
Lo conferma Vittorino Facciolla, legale delle parti offese. “Il trasferimento da Pietracatella è legato alla necessità di consentire ad Alice di affrontare l’esame di maturità classica in un clima di serenità, per quanto possibile”, spiega il legale, “la permanenza nell’abitazione della cugina Laura Di Vita non rendeva naturale questa condizione. Fino a quando Alice non avrà terminato gli esami, resteranno sicuramente in un luogo diverso da Pietracatella”.
Gianni Di Vita e la figlia Alice, parti offese nel procedimento coordinato dalla Procura di Larino, sono stati ascoltati nuovamente nelle scorse settimane come persone informate dei fatti. “Aspettiamo con trepidazione l’esito dell’attività d’indagine”, aggiunge Facciolla. Sul loro stato d’animo, il legale parla di “grande preoccupazione, stanchezza e profondo lutto per quanto accaduto”. Intanto proseguono le audizioni in questura di persone informate dei fatti e di amici e conoscenti delle vittime e della famiglia. Ieri sono state nuovamente ascoltate alcune compagne di classe di Alice. Il fascicolo di indagine nelle mani della procuratrice capo di Larino Elvira Antonelli per duplice omicidio volontario resta a carico di ignoti.
