Fiorentina: pari con l’Atalanta (1-1). Christensen protagonista. Contestati i giocatori. “Rispettiamo” solo Vanoli. Pagelle

FIRENZE – Non è certo il destino di Paolo Vanoli, ossia non si sa ancora se la Fiorentina lo confermerà in panchina. Ma i tifosi del Franchi hanno emesso la sentenza: condanna per tutti i giocatori, protagonisti un’annata da dimenticare. “Salviamo solo Vanoli”, ha gridato la Curva nel finale della partita pareggiata (1-1) contro l’Atalanta. Un punto che ha visto un protagonista assoluto: il portiere danese Oliver Christensen, autore di paratone decisive sia nel primo che nel secondo tempo. Poi merita la menzione, una volta tanto, Roberto Piccoli: su spunto di Brescianini al 39′ del primo tempo, l’attaccante batte Sportiello che pasticcia buttando il pallone sul palo e quindi in rete. Gol atalantino nella ripresa: anzi, autorete di Comuzzo. Che dire? Un punto che non sa di nulla, alla fine di una stagione tormentata fino in fondo. Illuminata dalle vittorie di Como, Bologna e Torino con la Juve. E proprio questi successi pongono la domanda: perchè il devastante inizio? Ora toccherà a Paratici. Resta da capire perché Giuseppe Commisso lo voglia negli Usa. E non sia invece il presidente, figlio di Rocco, a venire a Firenze per respirare il clima della città. E prendere decisioni. Soprattutto investire se non vuole vendere. Ma di questo avremo tanto da scrivere. Da domani in avanti.
VANOLI – E andiamo in cronaca diretta. Striscioni in molte zone della città. Questo il messaggio: “Vedervi giocare è stata una sofferenza; fate le valigie e cambiate residenza”. Applausi per Vanoli all’ingresso in campo, soprattutto da gruppi della tribuna centrale. Senza De Gea e Fagioli, giocano Christensen in porta e Mandragora in regìa. In difesa coppia inedita: Comuzzo e Rugani. Che non sarà riscattato: l’obbligo era a 5 partite e questa, ultima ultima della stagione, è solo la quarta.
SAMARDZIC – Pronti via con ritmi lenti, giusto da ultima partita. L’Atalanta è più intraprendente. Al 5′ Christense deve intervenire in tuffo su una conclusione a giro di Samardzic dal limite destro dell’area. Ancora Atalanta al 14′: la Fiorentina perde palla al limite dell’area avversaria e subisce il contropiede in inferiorità numerica. E’ Samardzic che entra in area e calcia, ma colpisce Raspadori che devia e salva, involontariamente, la porta viola.
CHRISTENSEN I – Fatica la Fiorentina a riorganizzarsi. Al 17 Atalanta di nuovo nell’area viola con Raspadori: diagonale di poco fuori. Non basta. Al 19′ Sulemana avanza e calcia dal limite: risponde Christensen un po’ alla meglio. E ancora: al 20′ Samarzdic ci prova al volo ma Christensen si allunga e sventa. Rompe l’assedio, la Fiorentina, al 22′, ma l’ex viola Sportiello, scelto stasera da Palladino al posto di Carnesecchi, è più svelto di Piccoli e Fabbian.
PICCOLI – Senza Fagioli, la manovra della Fiorentina è la peggiore di sempre. Gudmundsson trotterella senza costrutto. Diciamo che gira a vuoto. Brescianini sbaglia anche l’appoggio più facile. La palla ce l’ha quasi sempre l’Atalanta. Al 32′ conclusione da lontano di De Roon: alle stelle. Ma al 39′, improvvisamente, la Fiorentina si accende: Brescianini conquista un bel pallone a metà campo, avvia una grande ripartenza, serve Piccoli che scatta, entra in area dalla sinistra, lascia sul posto Hien, fa due passi e tira: Sportiello tocca ma pasticcia, pallone sul palo e in rete. Viola in vantaggio.
PALLADINO – Contrariato Palladino. Che dà cenni di nervosismo e si prende il coro di scherno dalla Curva: “Salta la panchina, o Palladino salta la panchina”. Riaffiorano i malumori di un anno fa, quando Palladino, si può dire a furor di popolo, si dimise dopo essere stato confermato. Ma credo sia più vena goliardica che vecchia ruggine. Atalanta sorpresa dal gol, fatica a riprendersi. Un minuto di recupero poi tutti negli spogliatoi. Vantaggio sorprendente dei viola, ma Piccoli è stato bravo a firmarlo e Christensen, prima, aveva saputo tenere la porta inviolata.
CHRISTENSEN II – In avvio di ripresa Palladino sostituisce Bellanova con Zappacosta. L’Atalanta continua a spingere: al 3′ ammonito Sulemana per entrata tardiva su Comuzzo. Al 5′ grande parata di Christensen su tiro da vicino di Ahanor, dopo che Raspadori era riuscito a tenere in gioco un pallone difficile sulla linea di fondo. E’ bravo anche Sportiello (11′) a uscire a valanga su Mandragora e poi a neujtralizzare Harrison. Ma è ancora Christensen a farsi imponente davanti a Zappacosta. Quindi giallo per Ahanor (15′) che tira giù Gud.
RUGANI – Fiorentina aggressiva al 17′: angolo di Gudmundsson, palla in area per Rugani che stacca di testa ma la conclusione è alta. Palladio toglie Samardzic per De Ketelaere. Non basta: esce Scalvini ed entra Djimsiti. Cambia anche Vanoli: escono Rugani e Brescianini, entrano Pongracic e Ndour. Finisce qui l’avventura (breve) di Rugani in viola.
CURVA – Striscione della Curva: “Per tutti i nemici che ci avevano sperato. E’ stato un onore vedere l’odio che ci avete dimostrato. Grazie a tutti”. Sì, in parecchi, si erano illusi del tonfo della Fiorentina in serie B. Però non bisognava ritrovarsi sull’orlo del baratro.
GUDMUNDSSON – Poi fischi a Gudmundsson, quando esce sostituito da Solomon. Potrà partire. Peccato: anch’io mi aspettavo di più. Pensate che all’inizio, forse per i calzettoni sulle caviglie, mi era sembrato un nuovo Hamrin. Cambio anche per Gosens: entra Balbo. Attacca ancora l’Atalanta: al 32′ parata super di Christensen su diagonale di Sulemana. Palladino gioca le ultime carte: escono De Roon e Sulemana per Scamacca e Vavassori.
AUTORETE DI COMUZZO – La Curva ora si scatena contro i giocatori viola: “Siete uomini di m….. Andate a lavorare”. E proprio in questo momento l’Atalanta pareggia: al 36′ cross di Zappacosta per Scamacca, intervento scomposto di Comuzzo che tenta di deviare e invece la mette alle spalle di Christensen. Uno a uno.
“RISPETTIAMO SOLO VANOLI” – Esplode di nuovo la rabbia della Curva contro i giocatori. Ma c’è l’omaggio all’allenatore: “Salviamo solo Vanoli”. Ultima sostituzione viola: esce fra gli applausi Christensen per far posto a Lezzerini. In effetti è stato lui, il portiere danese, il protagonista della serata. Che finisce con uno scialbo pareggio.
Tabellino e pagelle
FIORENTINA (4-1-4-1): Christensen 7.5 (41’st Lezzerini sv); Dodo 6, Comuzzo 5, Rugani 5,5 (22’st Pongracic 6), Gosens 5 (30’st Balbo sv); Mandragora 6; Harrison 5, Fabbian 5, Brescianini 6 (22’st Ndour sv), Gudmundsson 5 (30’st Solomon sv); Piccoli 6.5. Allenatore: Vanoli 6.
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 5; Scalvini 6 (22’st Djimsiti 6), Hien 6, Ahanor 5.5; Bellanova 5.5 (1’st Zappacosta 6), De Roon 6.5 (36’st Scamacca sv), Pasalic 6, Musah 6; Samardzic 6 (17’st De Ketelaere 6), Sulemana 6 (36’st Vavassori sv); Raspadori 5.5. Allenatore: Palladino 5.5.
Arbitro: Perri di Roma 5.5.
Marcatori: 39’pt Piccoli; 38’st Comuzzo (aut).
Ammoniti: : Sulemana, Ahanor.
Spettatori: 19.606 per un incasso di 421.897,00 euro
