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Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: Gianni e Alice Di Vita interrogati di nuovo in questura. Convocata anche zia 90enne

Antonella Di Ielsi, la donna di 50 anni morta avvelenata con la figlia Sara Di Vita (foto dal profilo Facebook)

CAMPOBASSO – Si allunga ancora la lista dei testimoni nell’ambito dell’inchiesta sul presunto duplice omicidio di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte tra il 27 e il 28 dicembre 2025 a Pietracatella (Campobasso) dopo un avvelenamento da ricina. Alla lista si è l’anziana parente di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime, che aveva preparato una torta per la cena di Natale. Gianni Di Vita e la figlia Alice saranno nuovamente ascoltati nelle prossime ore.

Le nuove audizioni arrivano in una fase considerata particolarmente delicata dell’indagine coordinata dalla Procura di Larino e dalla Squadra Mobile di Campobasso, dopo mesi di sommarie informazioni testimoniali, analisi tossicologiche e accertamenti digitali su telefoni, modem e dispositivi sequestrati nella casa di Pietracatella. Gli investigatori starebbero lavorando all’incrocio tra testimonianze, cronologie dei fatti, relazioni familiari e dati emersi dalle recenti attività tecniche sui dispositivi elettronici. Oltre cento le persone ascoltate finora dagli investigatori, alcune anche più volte e alla presenza della procuratrice capo Elvira Antonelli.

L’inchiesta resta formalmente contro ignoti per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dall’uso del mezzo venefico. Gli investigatori continuano a concentrarsi sulla ricostruzione delle ultime ore trascorse da Antonella e Sara prima del peggioramento definitivo delle condizioni cliniche, avvenuto tra il 25 e il 28 dicembre.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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