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Roma: cavalli in fuga alle prove del 2 giugno. Quattro i feriti: 3 militari dell’esercito e una poliziotta

ROMA – Cavalli in fuga alle prove della parata del 2 giugno 2026. Quattro feriti, due in gravi condizioni ma non in pericolo di vita: sono tre militari dell’Esercito e una poliziotta. L’incidente nella notte nell’area delle Terme di Caracalla, a Roma, durante le prove della parata del 2 Giugno ai Fori Imperiali, quando alcuni cavalli impiegati nelle esercitazioni si sono imbizzarriti seminando il panico tra militari, forze dell’ordine e automobilisti. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta.

Secondo una prima ricostruzione, gli animali sarebbero stati spaventati da una serie di esplosioni provenienti da fuochi d’artificio scoppiati a circa 200 metri dai recinti e dai mezzi destinati al trasporto dei cavalli. In pochi istanti la situazione è degenerata: diversi animali hanno iniziato a correre senza controllo lungo via Cristoforo Colombo e nelle strade limitrofe, creando momenti di forte tensione.

A intervenire per tentare di fermare la fuga sono stati i militari impegnati nelle prove e gli agenti presenti sul posto, tra cui i vigili urbani. Tra i feriti c’è una soldatessa dei Lancieri di Montebello, ricoverata con varie fratture alle costole e la perforazione di un polmone. Una agente di polizia ha invece riportato lesioni al volto durante le concitate operazioni di contenimento. Al pronto soccorso sono finiti anche altri due soldati dell’Esercito, feriti in modo meno grave mentre cercavano di mettere in sicurezza l’area ed evitare conseguenze peggiori. Gli investigatori stanno ora cercando di chiarire l’origine dell’esplosione che avrebbe provocato il caos.
Secondo quanto emerso dalle prime verifiche dei carabinieri della compagnia Roma Centro, i botti potrebbero essere partiti da una batteria pirotecnica sistemata lungo una strada adiacente all’area delle esercitazioni. Per cause ancora in fase di accertamento, il dispositivo si sarebbe ribaltato lanciando i razzi verso la zona dove si trovavano i cavalli appena rientrati dalle prove per la Festa della Repubblica.

Sotto la lente degli investigatori sarebbe finito anche un vigile urbano di Roma Capitale, che avrebbe fatto esplodere alcuni petardi poco prima dell’inizio delle prove, ma che nulla avrebbe a che fare con la batteria dei fuochi artificiali. Al momento si tratta soltanto di una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti, che stanno acquisendo immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Durante la fuga una quindicina di cavalli avrebbe riportato ferite, escoriazioni e contusioni. Gli animali sono stati affidati alle cure dei veterinari e, secondo indiscrezioni, per uno di loro si sarebbe reso necessario l’abbattimento a causa delle gravi condizioni riportate. In una nota ufficiale, il comando generale della polizia locale di Roma Capitale ha fatto sapere di aver avviato, insieme all’Arma dei Carabinieri, tutti gli accertamenti necessari per verificare le cause dell’accaduto.

Gli investigatori stanno cercando di capire se le esplosioni siano avvenute in un unico punto o in più zone contemporaneamente e se vi siano eventuali responsabilità dirette. Sarebbero almeno quattro gli agenti della polizia locale di Roma Capitale responsabili dell’accensione della batteria di fuochi d’artificio.

“Una volta accertate le rispettive responsabilità il Corpo emetterà i provvedimenti disciplinari verso i responsabili. Quando è accaduto è un fatto grave. Stiamo svolgendo accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti” Così il comandante della Polizia Locale di Roma Capitale, Mario De Sclavis.

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