Skip to main content

Salute, medici di Firenze: “Fumo innocuo non esiste. La nicotina provoca sempre dipendenza”

Giornata mondiale senza tabacco (Foto d’archivio)

La prima frase è più forte di una sentenza: “Non esiste un fumo innocuo e la nicotina continua a rappresentare una delle principali cause di dipendenza, soprattutto tra i più giovani, indipendentemente dal dispositivo utilizzato”.

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, domenica 31 maggio 2026, l’Ordine dei medici di Firenze richiama l’attenzione sui nuovi modelli di consumo legati a sigarette elettroniche, dispositivi usa e getta e prodotti a tabacco riscaldato, sempre più diffusi tra adolescenti e giovanissimi.

“Oggi – spiega in una nota l’Ordine dei medici di Firenze – il fumo si presenta con forme diverse rispetto al passato, più tecnologiche, più discrete e spesso percepite come meno dannose. In realtà, anche i nuovi dispositivi comportano rischi importanti per la salute e possono favorire una forte dipendenza dalla nicotina. A preoccupare è soprattutto la crescente diffusione di questi prodotti nella generazione Z, dove il consumo non viene più vissuto come trasgressione ma come uno strumento per gestire ansia, stress e disagio emotivo. Un cambiamento culturale che rischia di rendere ancora più difficile riconoscere la dipendenza e contrastarla”.

La Svezia, ricorda l’Ordine dei medici fiorentini, è diventata ufficialmente la prima nazione al mondo a raggiungere lo status di smoke-free (paese senza fumo), fissando la soglia dei fumatori quotidiani al di sotto del 5%, un traguardo che l’Unione Europea si era prefissata di raggiungere solo entro il 2040; la Norvegia è al 7%. In Italia la percentuale di fumatori è più alta ed oscilla tra il 18,6% e il 24% della popolazione, a seconda delle fasce d’età analizzate.

Un fumatore, in Italia, consuma mediamente circa 12 sigarette al giorno e l’Ordine dei medici sottolinea come “il marketing legato ai prodotti contenenti nicotina utilizzi linguaggi, design e modalità comunicative sempre più attrattive per i giovani, contribuendo a normalizzare comportamenti che invece possono avere conseguenze molto serie sulla salute cardiovascolare, respiratoria e oncologica”, ma “smettere di fumare resta possibile ed esistono percorsi terapeutici e strumenti farmacologici in grado di aiutare le persone ad abbandonare il fumo”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo