Sesto Fiorentino: il sindaco Sforzi presenta la nuova giunta. Ecco gli assessori

SESTO FIORENTINO (FIRENZE) – Il sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, ha presentato oggi, 1 giugno 2026, la nuova Giunta comunale. Ad affiancare il primo cittadino saranno quattro assessori e tre
assessore. Vicesindaca sarà Giulia Barducci, alla quale sono state assegnate le deleghe a Urbanistica, edilizia privata e convenzionata, vigilanza attività edilizia, politiche di sviluppo con il Polo scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino.
A Irene Falchini sono state assegnate le deleghe a cultura, gemellaggi e cooperazione internazionale, lavoro, pari opportunità e politiche di genere. Fabio Nannini avrà le deleghe ai lavori pubblici e alla mobilità. Chiara Meriggi avrà le deleghe a scuola e politiche educative, mentre Massimiliano Kalmeta, già assessore nella prima giunta Falchi, si occuperà di politiche sociali, volontarie, integrazione e solidarietà, sport, società partecipate. Antonio Bindi sarà assessore a bilancio, finanze, tributi, economato, patrimonio e gare, casa. Francesco Chini avrà le deleghe a Sviluppo economico, Attività Produttive, Commercio, Ambiente, Agricoltura, Caccia, Turismo.
Nella prima seduta, fissata per giovedì 4 giugno, la Giunta approverà gli indirizzi rivolti agli uffici per aggiornare il ricorso contro la realizzazione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze alla luce
dei recenti atti ministeriali.
”Sono felice e orgoglioso di questa squadra con la quale ci metteremo subito al lavoro con il massimo impegno per la nostra città – afferma il sindaco Damiano Sforzi – La coesione e la disponibilità di tutte le
forze politiche del centrosinistra, a cui esprimo tutta la mia gratitudine per il lavoro e il confronto di questi giorni, ripartiamo con il governo della città a meno di una settimana dal voto. I criteri seguiti per formare la giunta sono stati quelli della capacità e della competenza. La prima delibera che approveremo sarà quella per impugnare i nuovi atti riguardanti l’aeroporto di Firenze, un’ennesima forzatura per portare avanti a tutti i costi un’opera sbagliata e impattante”.
