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Italia (in dieci) vince anche in Grecia: 0-1. Gol di Pio Esposito. Bravi Ndour e Comuzzo (infortunato). Pagelle

Pio Esposito festeggia la rete dello 0-1 contro la Grecia (foto dai social della Nazionale italiana di Carcio)

HERAKLION (CRETA, GRECIA) – La “giovane Italia”, di Silvio Baldini, con Giancarlo Antognoni dirigente accompagnatore, vince anche in Grecia, dopo essere rimasta in dieci per l’espulsione di Reggiani subentrato a Pietro Comuzzo, infortunato. Decisivo, di nuovo, un gol di Pio Esposito, ma fondamentali Cher Ndour, gran lottatore a centrocampo, e il già citato Comuzzo, fino a quando è dovuto uscire per un dolore al polpaccio sinistro. Bravo, Comuzzo, ad annullare Douvikas, stellina della Grecia e del Como, e anche a proporre azioni d’attacco: un suo lancio preciso per Koleosho avrebbe potuto essere sfruttato meglio dal “peperino dribblomane” azzurro.

Ecco, prima di elogiare ancora i ragazzi di Silvio Baldini, lasciatemi scrivere che Ndour e Comuzzo, liberi dalle angosce stagionali della Fiorentina, sono talenti da non lasciarsi sfuggire. Credo che Pioli prima e lo stesso Vanoli poi non li abbiano saputi comprendere come ha dimostrato di saper fare un “seminatore” come Baldini. Paratici e Ferrari in missione negli Usa da Giuseppe Commisso sappiano valutare bene che cosa hanno fatto i due viola nella nuova Nazionale che sta prendendo forma.

E torniamo alla “giovane Italia”, se vogliamo Giuseppe Mazzini fa rima con Silvio Baldini: si chiude il ciclo
delle due amichevoli per gli azzurri, in attesa del nuovo presidente della Figc e del nuovo commissario tecnico che prenderà in mano la Nazionale in vista della prossima Nations League, che comincerà a settembre. Ma i segnali positivi sono arrivati.

Prima del calcio d’inizio è stato osservato un minuto di silenzio per Marios Oikonomou, calciatore greco scomparso in un incidente d’auto nei giorni scorsi e in Italia con le maglie, fra le altre, di Bologna e Sampdoria. Il ct ad interim Baldini ha confermato nove undicesimi della formazione schierata contro il Lussemburgo, le uniche novità hanno riguardato la fascia destra – Ahanor al posto di Favasuli, che poi entrerà in seguito all’espulsione di Reggiani che aveva sostituito Comuzzo) – e il tridente d’attacco, con Ekhator che ha sostituito l’infortunato Cherubini (risentimento muscolare). I greci hanno risposto con un 3-4-1-2, con Tzolis sulla trequarti e Masouras in appoggio a Douvikas.

La squadra di Jovanovic ha alzato subito i ritmi, la prima incursione pericolosa è stata quella dello stesso Douvikas, chiuso però da Comuzzo. Due minuti più tardi, al 18′, è arrivato il vantaggio dell’Italia ancora una volta con Pio Esposito: il numero 9 ha controllato il pallone in area, decisiva la deviazione di Hatzidiakos ad ingannare il proprio portiere. Per l’attaccante dell’Inter è arrivato il quinto gol in nove presenze con la maglia dell’Italia.

Gli azzurri hanno giocato con maggiore tranquillità rispetto al primo tempo col Lussemburgo, diverse le trame di gioco espresse dai giovani dell’Under 21 convocati da Silvio Baldini. Nella ripresa Koleosho è tornato sulla sinistra, con Fini al posto di Ekhator: dopo pochi istanti il primo squillo, poi l’attaccante del
Paris FC, in prestito dal Burnley, ha colpito la traversa
sfiorando il raddoppio.

Al 10′ della ripresa Comuzzo è uscito per un problema muscolare al polpaccio, al suo posto Reggiani, 17esimo debuttante in azzurro. La Grecia ha faticato a costruire occasioni, gli azzurri hanno gestito senza forzare e cercando di applicare i principi tattici di Baldini. La prima in maglia azzurra di Reggiani è durata 13 minuti: al 23′ il difensore del Dortmund è stato espulso per fallo da ultimo uomo. Nei minuti finali la gara si è inasprita, l’Italia – considerato l’uomo in meno – ha cercato di difendere l’1-0, la Grecia ha provato ad affondare per trovare il pari.

Al 39′ Zafeiris ha calciato di prima intenzione, ma il centrocampista del Paok ha colpito il palo. Al 41′ la risposta di Favasuli: conclusione a giro deviata in angolo da Vlachodimos. Debutto nel finale anche per Faticanti, la Grecia ha sfiorato il pareggio con Pavlidis, decisiva la parata di Donnarumma.

Applausi per questa “piccola” Italia che è come una piantina da coltivare. Silvio Baldini ha seminato. Forse toccherà ad Antonio Conte raccogliere i frutti. Intanto, ripeto, la dirigenza della Fiorentina tenga conto di quel che hanno mostrato Comuzzo (non varrà 40 milioni, ma forse sarà bene tenerlo) e Ndour, che finalmente ha personalità e senso della posizione. Doti utilissime anche per la Fiorentina che verrà.

Tabellino e pagelle

GRECIA (3-4-1-2): Vlachodimos 6.5; Retsos 5.5, Hatzidiakos 6, Koulierakis 5.5 (1’st Rota 6); Vagiannidis 5 (31’st Tetteh 6.5), Triantis 5.5 (17’st Androutsos 6), Mouzakitis 6 (31’st Zafeiris 6), Kiriakopoulos 6 (17’st Tsimikas 6); Tzolis 6.5 (43’st Pavlidis 6.5); Masouras 5 (17’st Kyziridis 6), Douvikas 5.5 (43’st Kostoulas sv).
Allenatore: Jovanovic 5.5

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6.5; Ahanor 6 (1’st Mane 6.5), Comuzzo 7 (10’st Reggiani 5.5), Chiarodia 7, Bartesaghi 7; Pisilli 7, Lipani 6.5 (29’st Dagasso 6.5), Ndour 7,5; Koleosho 6,5 (42’st Faticanti sv), Esposito 7.5 (42’st Camarda sv), Ekhator 6 (1’st Fini 6.5) (29’st Favasuli 6.5). Allenatore: Baldini 7

ARBITRO: Yigal Frid (Israele) 6.

MARCATORE: 18’pt Esposito.

Espulso al 23’st Reggiani per fallo su chiara occasione da gol

Ammoniti: Lipani, Ahanor, Favasuli

Angoli: 1-3

Recupero: 3’pt, 5’st


Sandro Bennucci

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