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Prato, operazione antidroga: sequestrati oltre 100 chili di hashish in due mesi. Arrestato 36enne

(foto Procura di Prato)


PRATO – Un’intensa attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ha portato, negli ultimi due mesi, a numerosi sequestri e arresti nel territorio pratese, evidenziando – secondo la Procura diretta da Luca Tescaroli – la presenza di interessi criminali radicati e una continua immissione di droga sul mercato locale.

Tra gli interventi più rilevanti figurano quello dell’11 aprile 2026, quando le forze dell’ordine hanno sequestrato 83,3 chilogrammi di hashish e arrestato tre persone di nazionalità marocchina, italiana e
albanese, e quello del 22 maggio, con il sequestro di ulteriori 11 chilogrammi di hashish e l’arresto di un cittadino italiano che avrebbe occultato la sostanza tra la propria abitazione e un negozio
di barbiere. Nell’ambito della stessa indagine, su richiesta della Procura Prato, il giudice per le indagini
preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo italiano di 36 anni, accusato di aver ceduto e detenuto ai fini di spaccio un ulteriore quantitativo di 19,25 chilogrammi di
hashish suddivisi in panetti, oltre a un barattolo di cosiddetto ”miele da sballo” o ”cannabis wax”. Si tratta di un concentrato di Thc ottenuto attraverso processi di raffinazione della cannabis, caratterizzato da una potenza nettamente superiore rispetto alla sostanza tradizionale. Mentre la cannabis in circolazione presenta mediamente un contenuto di Thc intorno al 15%, la cannabis wax può arrivare fino al 90%, con effetti altamente pericolosi per la salute. Secondo quanto riportato dagli inquirenti, tale sostanza può provocare gravi conseguenze cliniche, fino al collasso e al ricovero d’urgenza.

L’arresto del 36enne è scattato dopo un’attività di osservazione della Squadra Mobile. Il 3 giugno gli investigatori hanno documentato un rapido scambio tra l’indagato e un altro giovane italiano nei pressi del cimitero cittadino: consegna di un involucro in cambio di 400 euro in contanti, ritenuti provento della cessione di droga. Il secondo ragazzo è stato trovato in possesso di stupefacente per uso personale ed è stato segnalato in via amministrativa. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro
dell’ingente quantitativo di droga e di circa 4.500 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno consentito di ricostruire il quadro complessivo
dell’attività di spaccio e hanno portato all’emissione della misura cautelare.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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