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Pitti Uomo: Firenze torna capitale della moda maschile per l’edizione 110. Tra debutti e installazioni

Si alza il sipario su Pitti Uomo 110, che porta alla Fortezza da Basso di Firenze le collezioni maschili Primavera/Estate 2027 con stili e tendenze tra moda, lifestyle e business. L’appuntamento estivo del salone dedicato al menswear maschile, da martedì 16 a venerdì 19 giugno 2026, prende il via in un
contesto geopolitico scosso da grandi tensioni e si confronta con uno scenario macroeconomico dai contorni incerti. Ciononostante conferma la validità del formato commerciale e promozionale, ribadendo il ruolo centrale che Pitti Uomo ha nel calendario della moda globale.

”Abbiamo alle spalle storia, tradizione e competenze – afferma Antonio De Matteis, presidente di Pitti Immagine – ma abbiamo anche gli strumenti per affrontare le nuove sfide che ci attendono, che
attendono tutto il settore moda. Energia, coraggio e visione trasformatrice caratterizzano da sempre il nostro lavoro, sono gli elementi che ci hanno consentito di ridisegnare a ogni frangente decisivo lo stesso concetto di fiera, trasformando Pitti Uomo in un evento non solo commerciale, ma anche un promotore culturale, un luogo di confronto, generativo di nuove idee, tendenze e connessioni. E’
così che si diventa leader internazionali – ed è così che si mantiene quella leadership”.

740 BRAND DA OLTRE 30 PAESI – Sono 740 i marchi che esporranno in Fortezza (di cui il 45% in arrivo da più di 30 paesi diversi), suddivisi in sei sezioni: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Superstyling, Dynamic Attitude, I Go Out e Hi Beauty. “Navigare nel futuro: è questo il messaggio e l’obiettivo con cui stiamo costruendo il prossimo ciclo di saloni moda – dichiara Ivano Cauli, neo amministratore delegato di Pitti Immagine – a cominciare proprio da Pitti Uomo. In un momento storico definito da complessi mutamenti geopolitici e da uno scenario globale in continua evoluzione, la fiera fisica di Firenze si conferma come la bussola più vitale per accogliere e orientare il confronto tra offerta e domanda. Apriamo le porte della Fortezza da Basso alla community di buyer e stampa di alto livello provenienti da tutto il mondo e curiamo per loro un viaggio immersivo nell’innovazione, dimostrando che la sinergia creativa è il motore principale della crescita delle aziende e del settore”.

A questa edizione Pitti Uomo introduce Hyperscout, il nuovo servizio di matchmaking basato sull’intelligenza artificiale che rivoluziona il modo in cui brand e buyer si incontrano, per rendere
più mirate e rilevanti le connessioni di business. Sviluppato in partnership con Hyperscout, azienda olandese specializzata in intelligenza artificiale al servizio del fashion wholesale, il sistema analizza i dati e le interazioni generate nelle ultime edizioni del salone per costruire profili accurati di retailer e marchi. Grazie a modelli di AI performanti, la piattaforma suggerisce abbinamenti strategici, creando un network di contatti profilati e basati sul Dna reale dei brand. A giugno, il progetto pilota avanzato Hyperscout sarà accessibile in anteprima a una selezione di 200 espositori, che potranno testare funzioni come l’AI Matchmaking, la Competitor Discovery e l’esplorazione di nuovi mercati.

Ad accogliere la community di Pitti Uomo sarà l’imponente installazione collocata nel Piazzale Centrale della Fortezza, firmata dal designer Philéo Landowski in collaborazione con l’artista libanese Pascal Hachem. Non un’interpretazione letterale del tema “The Pool”, bensì un progetto che si concentra sul ”dietro le quinte” di una piscina, su ciò che solitamente non si vede: le infrastrutture, gli elementi tecnici. Il risultato è un cantiere monumentale: una fitta rete di tubi oversize, ingranditi fino a raggiungere una dimensione scultorea che potrà essere attraversata ed esplorata dai visitatori.
Obiettivo dell’opera è rivelare e incoraggiare la riflessione su ciò che si cela sotto la superficie di un puro e semplice momento di svago rimanendo invisibile ai nostri occhi: quindi non solo la materialità
delle infrastrutture ma anche il lavoro.



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(sandro.bennucci@firenzepost.it)

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