Fiorentina, Paratici: “Grosso era candidato unico”. Ferrari: “Famiglia Commisso non vende”. Mercato: resta Ndour. Kean non si sa

FIRENZE – “La proprietà, molto forte, ci ha chiesto di programmare una Fiorentina competitiva e duratura”, questa la prima affermazione di Fabio Paratici nella conferenza stampa al Viola Park, insieme ad Alessandro Ferrari, dopo il viaggio nel New Jersey a casa Commisso. Nessuna introduzione da parte dei dirigenti. Saluto formale e via alle domande. Dirigenza apparentemente disponibile, ma abbottonatissima. Autoreferenziale. Conferenza stampa obbligata, quella di oggi 18 giugno 2026, però senza quelle risposte attese non tanto dai giornalisti quanto da una tifoseria scettica, delusa. Giustamente molto critica.
BUDGET – Ma entriamo nel merito. Subito il budget. Ancora Paratici: “Il budget non è solo mercato, ma è dato da entrate, uscite e commerciale. Kean? Siamo in un periodo di mercato. Ci sono interlocuzioni con i calciatori e i loro entourage. Non posso venir qui ad anticipare nulla. Dico subito: vorrei che Kean fosse il numero 9 della Fiorentina, ma, come sapete, non siamo padroni della situazione, nessuna società lo è. Il mercato ha dinamiche complesse. Io sono legato a Moise, ma se dovessero arrivare offerte che non si possono rifiutare dovremmo per forza valutarle”.
OBIETTIVI – A che cosa puntate concretamente? Paratici: “Io non accetto di arrivare ottavo quattro volte di fila. Bisogna cercare di prendersi dei rischi, dove magari ci vuole un po’ più tempo, si prenderanno critiche, bisognerà attraversarle per risalire. Vogliamo una Fiorentina al massimo della sua potenzialità. Non metto limiti di Champions o altro. Obiettivo è costruire una società che duri nel tempo che abbia forma mentis non solo italiana ma internazionale. Questo ci aiuterà a fare più punti possibile”. E ancora: “Mio figlio, calciatore, vorrebbe giocare i mondiali. Gli ho detto che bisogna distinguere fra sogno e obiettivo. Lo stesso per la Fiorentina, prima dobbiamo strutturarci e poi cogliere l’obiettivo”
IN VENDITA? Mentre eravate in America si sono rincorse voci sulla vendita della Fiorentina da parte della famiglia Commisso. Ferrari: “Abbiamo smentito le voci. La famiglia vuole andare avanti costruendo una società solida e vincente”.
MONTE INGAGGI – Mercato e monte ingaggi. Paratici: “Non credo che le classifiche siano legate al monte ingaggi. Riguardo agli acquisti, abbiamo circa 60 calciatori, per tenerli tutti dovremo allargare il Viola Park. Dovremo lavorare su più fronti cercando di ottenere il meglio”.
MESSIA – Aspettative su Paratici, che Firenze la vede come il messia. Tifosi molto critici, specie dopo l’ultima orribile stagione. Che cosa dice alla città? Risposta: “Il più critico con me stesso sono io. Lavorerei tutto il giorno, come faccio qui, anche nel Piacenza, la squadra della mia città. Bisogna gettare le basi e poi raggiungere i risultati. Nel mercato occorrono equilibri. Dopo la scelta dell’allenatore bisogna costruire la squadra. Ripeto: abbiamo interlocuzioni con calciatori e procuratori, ma cosa ci diciamo lo teniamo per noi”. Domande su Comuzzo, Solomon, De Gea e Gosens. Paratici: “Comuzzo è un giovane per il quale avremo cura per la sua carriera. Sugli altri ribadisco: quello ch3e ci diciamo in questi giorni lo teniamo per noi”.
VANOLI – Come è finita la storia con Vanoli e perché la scelta di Grosso? Paratici: “Scelta difficile salutare Vanoli. Siamo stati concentrati fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata e su quello che dovevamo fare in questa stagione sportiva. Ha fatto un grandissimo lavoro. Credo che in questi ultimi cinque mesi abbiamo fatto un bel lavoro per supportarlo. Come dissi, l’allenatore è il ‘Re Leone’ nello spogliatoio, quindi noi dobbiamo metterlo nelle condizioni migliori possibili per rendere al massimo. Credo che lo abbiamo fatto, e lui è stato bravissimo a portare avanti una situazione molto complicato. Poi, quando si è a capo di un qualsiasi gruppo, si è chiamati a prendere delle decisioni per il bene di un gruppo su quel che si farà, che sarà o che si potrà fare. Siamo arrivati alla fine del campionato, ci siamo presi il nostro tempo. Abbiamo ragionato un attimo in maniera razionale e abbiamo preso questa decisione”.
GROSSO – Quindi su Grosso: “Era il candidato unico. E’ una scelta alla quale crediamo molto. Non è il mio allenatore, ma della Fiorentina. Un allenatore deve possedere qualità morali, umane e deve sapere come si comunica, oltre alle qualità tecniche. Noi abbiamo riscontrato tutto questo su Fabio Grosso”.
APPEAL – Fiorentina ha perso appeal nei confronti dei grandi calciatori? Paratici: “La Fiorentina non ha perso appeal, ha una sua storicità. Certo la partecipazione alle Coppe è importante, ma la Fiorentina è molto appetibile. Perché Como e Bologna stanno facendo bene? Alla base dei loro risultati c’è un lavoro lungo. Anche noi puntiamo a strutturarci, consolidarci e crescere”.
NDOUR – Ndour è al centro del vostro progetto? Paratici: “Sì, è al centro del progetto. Sta cominciando. Non possiamo santificare né crocifiggere i calciatori giovani. Ha fatto una buonissima seconda parte di stagione, ci aspettiamo che si ripeta l’anno prossimo. Dodò? Ha 28 anni e legittime aspettative. Valuteremo”.
STADIO – Stadio: il Comune stamani ha fatto uscire stamani una nota sul percorso. Ferrari: “Siamo assolutamente intenzionati ad andare avanti, confermando la nostra manifestazione di interesse”. Il problema? I 55 milioni offerti difficilmente potranno ottenere il “total control”, compreso lo sfruttamento delle nuove parti commerciali, che la Fiorentina si aspetta. La trattativa continua, ma non è semplice.
ANTOGNONI – Antognoni non parteciperà al Centenario, cosa farà la Fiorentina? Risposta di Ferrari: “Il centenario non è della famiglia Commisso ma della Fiorentina. Alla signora Catherine fecero piacere le condoglianze personali di Antognoni. Lo aspettiamo”. Inciso: è un po’ poco. Antognoni rappresenta un bel pezzo della storia della Fiorentina. Debuttò in serie A 54 anni fa a Verona. Tocca alla società fare un passo concreto, magari con umiltà, di fronte a un vero pezzo di storia della Fiorentina.
