Omicidio Chiara Poggi, Garlasco: madre di Sempio ha tentato il suicidio, resta ricoverata in rianimazione

VIGEVANO – I legali di Andrea Sempio hanno confermato ufficialmente che Daniela Ferrari, 66 anni, madre dell’indagato, ha tentato di togliersi la vita con un’overdose di farmaci. I soccorsi sono intervenuti nella sua abitazione a Garlasco il 16 giugno 2026, la donna è stata sottoposta a una lavanda gastrica d’urgenza e trasferita nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Vigevano. L’avvocata Angela Taccia ha confermato che la donna è fuori pericolo ma ancora in rianimazione e non lucida.
I legali della famiglia hanno ricevuto l’autorizzazione dal loro assistito a divulgare l’informazione. Una decisione che è stata presa dal 38enne per il timore che venissero pubblicati su giornali e media i referti medici e i risultati delle analisi del centro antiveleni. Nessuna informazione su eventuali dimissioni. Oggi sempre i legali di Sempio hanno sottolineato che attorno alla vicenda Garlasco e, in particolare, sulla madre di Sempio, c’è un “clima di odio” sui social e on line che sta proseguendo anche in queste ore, perché continuano ad arrivare messaggi contro di lei”.
UN ALTRO MALORE NEL 2025 – Daniela Ferrari aveva accusato un malore già il 28 aprile 2025, quando era stata convocata presso il Comando provinciale dei carabinieri di Milano per essere sentita come testimone nella nuova inchiesta a carico del figlio, che rischia una richiesta di processo per omicidio volontario aggravato da crudeltà e motivi abietti. Era stata convocata come testimone sull’ormai nota vicenda dello scontrino del parcheggio di Vigevano, che per gli inquirenti sarebbe stato un presunto falso alibi costruito da lei, in particolare, e dal marito per aiutare il figlio. Tra l’altro, la madre di Sempio, ascoltata a verbale come teste pure nel filone bresciano per corruzione in atti giudiziari a carico anche del marito, pure lo scorso ottobre era già stata ricoverata.

Mariateresa
La signora è la stessa che scrisse due lettere al giovane Stasi detenuto dopo aver fornito un falso alibi al figlio ?