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Firenze, stop a risciò e caddy in area Unesco: Tar dà ragione al Comune

Caddy e golf car in piazza Signoria durante la protesta del 2025

FIRENZE – Il Tar della Toscana dà ragione al Comune di Firenze sul regolamento per il trasporto turistico nell’area Unesco ovvero nel centro storico. I giudici hanno respinto, con due sentenze, i ricorsi presentati da alcuni gestori di servizi effettuati con caddy, golf car e risciò e da rappresentanti del settore, contro la delibera del 30 luglio 2025 che vieta l’utilizzo di questi mezzi atipici nell’area Unesco, consentendo esclusivamente servizi navetta effettuati con veicoli e percorsi autorizzati dall’Amministrazione comunale.

Lo rende noto Palazzo Vecchio. Il Tar, si spiega, “ha respinto integralmente i ricorsi, confermando la legittimità del regolamento e delle misure adottate dal Comune per garantire una fruizione turistica
sostenibile del centro storico e governare gli effetti dell’overtourism in un’area riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco”. Ha anche ribadito la distinzione tra il servizio di trasporto turistico disciplinato dal regolamento comunale e il servizio di trasporto pubblico non di linea, come quello svolto dagli Ncc, soggetto a una normativa diversa e autonoma.

SODDISFAZIONE DELLA SINDACA FUNARO – “E’ un’altra risposta importante per Firenze” commenta la
sindaca Sara Funaro che riguardo alla delibera parla di “uno strumento che abbiamo voluto per tutelare il centro storico, il patrimonio della città e una fruizione più sostenibile degli spazi pubblici. La sentenza riconosce la validità del percorso che abbiamo intrapreso: governare i flussi, proteggere i luoghi più delicati della città e conciliare turismo e qualità della vita dei residenti. Continuiamo a lavorare con determinazione perché Firenze non sia soltanto una città da visitare, ma una città da vivere ogni giorno”. “Dopo le precedenti pronunce favorevoli sul regolamento per le locazioni turistiche brevi, sul divieto di keybox per motivi di sicurezza e decoro urbano e sulla variante al Piano operativo che regolamenta il fenomeno attraverso gli strumenti urbanistici comunali – aggiunge la sindaca -, anche questa sentenza” riconosce “la legittimità di un regolamento che punta a coniugare accoglienza, sostenibilità e qualità della vita urbana. È un’altra vittoria che va nella direzione di preservare il nostro centro storico e di tutelare l’area Unesco: questa è la strada giusta”.

LA REAZIONE DI FIAVET – La sentenza del Tar ha formalmente respinto il ricorso di Fiavet Toscana (Federazione Italiana Agenzie di Viaggio e Turismo della Toscana) rispetto alla delibera del
Comune di Firenze sul Regolamento per l’esercizio dell’attività di trasporto turistico all’interno dell’area Unesco ma, sottolinea Fiavet in una nota, “nella sostanza ha accolto le ragioni del nostro ricorso” laddove afferma che “il nuovo regolamento comunale pone limitazioni alle sole attività di trasporto ‘turistico’, strumentali alla fruizione del patrimonio culturale e artistico cittadino” ma lo stesso “non esclude
affatto che le agenzie di viaggio – nel rispetto dei limiti e delle regole imposte per l’accesso alle Ztl – possano svolgere con mezzi propri servizi di ‘mero’ trasporto dei turisti nell’ambito dell’area Unesco (ad esempio per accompagnarli presso le strutture ricettive di cui usufruiscono o per condurli dalle stesse all’aeroporto)”. Quindi, restano vietate le attività con itinerari a bordo di automezzi (in questo caso le ‘golf cars’) per illustrare e commentare i siti di pregio storico/artistico dell’area Unesco con guide o registrazioni”. Ma “i servizi di mero trasporto offerti dalle agenzie di viaggio a completamento dei propri pacchetti turistici, ad esempio salita e discesa dagli automezzi per portare/riportare i turisti per/da una gita potranno certamente svolgersi in tutta l’area Unesco”.

La delibera, commenta Fiavet, “non poteva essere cancellata perché avrebbe riportato le golf cars dappertutto, ricreando la situazione insostenibile e caotica dell’anno scorso, tuttavia viene esplicitamente riconosciuto il diritto per le agenzie di viaggio di completare i propri pacchetti con il servizio di trasporto anche in area Unesco. Un riconoscimento che ha tutti i connotati di una sostanziale vittoria per la nostra categoria”. “Confidiamo – conclude Fiavet – che l’Amministrazione Comunale, nell’applicare la delibera, si conformerà alle indicazioni ricevute dal Tar a tal riguardo; diversamente saremo costretti a valutare una impugnazione della sentenza in appello”.

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