Sorelline ritrovate a Formia: fermati madre, compagno e nonno. Procuratore: “Segregate in casa della zia”

SULMONA – E’ stata una videochiamata con la madre a segnare una svolta nelle indagini sulla scomparsa delle due sorelline di 12 e 16 anni, Alisya e Sarah, e che ha permesso di ritrovarle, nella serata di ieri, 21 giugno 2026, a Formia, nell’abitazione di una zia della madre. A fornire il dettaglio è stato in queste ore è stato il procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, nel corso della conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento delle due sorelle.
Intanto nelle ore successive al ritrovamento, è scattato il fermo per tre persone: si tratta della madre delle due giovani, Valentina D’Acunto, del compagno della donna, Vincenzo Esposito e del padre della D’Acunto, nonno delle ragazze, Marco D’Acunto. I tre si trovano ora in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Risulta invece indagata a piede libero la zia della madre delle ragazze, che le avrebbe ospitate per diversi giorni nella sua casa di Formia.
PROCURATORE – “Non siamo qui per festeggiare e magnificare degli arresti, delle catture, ma siamo per festeggiare la liberazione di due ragazze che per un periodo di tempo abbiamo temuto anche di non poter rivedere mai più”, ha detto il procuratore di sulmona. Secondo il magistrato, si tratta di “una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma ha solo e soltanto come punto di riferimento un amore genitoriale malato”. “Eravamo pronti a trovarci davanti alla porta delinquenti o pazzi, abbiamo trovato una signora di 80 anni. Le ragazzine erano segregate in una stanza, non potevano uscire né aprire le persiane. Potevano solo vedere la tv”, ha continuato il procuratore in conferenza stampa. “Provo dentro di me il dolore del colloquio che ho avuto con loro perché sono stato la seconda, terza persona che ha parlato con loro dopo le due carabiniere. Quando le abbiamo trovate le due sorelle non hanno fatto salti di gioia, si sono chiuse nella stanza dove avevano vissuto fino ad allora”.
