
Camaiore: uccide con il fucile moglie e figlio in casa. Arrestato 63enne

CAMAIORE (LUCCA) – Pomeriggio di terrore oggi, 24 giugno 2026 in Versilia. E’ accaduto a Camaiore dove, poco prima delle 15, Piero Moriconi, 63 anni, avrebbe ucciso a colpi di fucile da caccia la moglie, 52 anni, Kety Andreoni, e il figlio Mirko, di 24 anni, all’interno dell’abitazione di famiglia. Le vittime sono state raggiunte da diversi colpi d’arma da fuoco. L’arma utilizzata sarebbe un fucile da caccia regolarmente detenuto dall’uomo, che al momento dei fatti si trovava nella casa.
La tragedia è stata scoperta pochi istanti dopo gli spari. Alcuni familiari presenti nelle vicinanze avrebbero udito gli spari e si sarebbero precipitati verso l’abitazione. Secondo quanto emerso, sarebbe stato il nipote a raggiungere per primo la scena, trovandosi di fronte a una situazione drammatica. Poco dopo, è partita la chiamata di emergenza al 118, intorno alle 14.30, con la segnalazione di una sparatoria in corso
nella zona della Pieve e la presenza di una persona armata nei pressi dell’abitazione.
La risposta dei soccorsi è stata immediata e massiccia. La centrale operativa del 118 ha attivato diversi mezzi: l’automedica proveniente da Viareggio, un’ambulanza con infermiere della Misericordia di
Camaiore, una squadra della Croce Rossa di Viareggio e l’elisoccorso Pegaso 3. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e, in via precauzionale, i vigili del fuoco. Le forze dell’ordine hanno rapidamente circondato l’area, considerata potenzialmente ancora pericolosa nelle fasi iniziali dell’intervento. Solo dopo la messa in sicurezza dell’abitazione il personale sanitario ha potuto avvicinarsi. Per la donna e il giovane non c’era purtroppo più nulla da fare: il medico del 118 ne ha constatato il decesso sul posto.
Secondo le prime informazioni, Moriconi sarebbe stato trovato nei pressi della casa, seduto su un muretto, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire il contesto familiare e personale in cui sarebbe maturata la tragedia. Al momento non sono emersi elementi che possano spiegare il gesto. Moriconi lavora come muratore, la moglie in una casa di cura della zona. Il figlio lavorava come cameriere nella zona del litorale a Pietrasanta.
I carabinieri stanno effettuando i rilievi all’interno e all’esterno dell’abitazione, mentre l’area è stata posta sotto sequestro dalla Procura. “Mi sono liberato di loro”. Così Piero Moriconi, avrebbe giustificato l’omicidio della moglie e del figlio. Ai parenti e ai vicini che sono accorsi nella casa di Pieve di
Camaiore, l’uomo avrebbe poi raccontato di aver rimesso a posto in casa il fucile da caccia utilizzato per sparare ai due.
