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Prato: scontri davanti fabbrica di Seano durante protesta degli operai. Tre arresti e 5 agenti feriti

La protesta degli operai davanti alla fabbrica di Seano (foto dai social)

PRATO – Tre imprenditori cinesi arrestati e cinque poliziotti feriti è il bilancio degli scontri davanti alla fabbrica Acca di Seano (Prato) dove ieri sera, 23 giugno 2026, sono convenuti 250 industriali orientali per forzare il picchetto con circa 80 operai promosso dal sindacato Sudd Cobas per chiedere il rispetto del contratto di lavoro dei tessili. Gli sviluppi della vicenda sono resi noti dalla procura di Prato.

Gli imprenditori cinesi sono arrivati in massa per tentare di prendere le proprie merci al momento ferme a causa della protesta sindacale. Tre industriali cinesi sono stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale: la polizia di Stato aveva schierato il reparto mobile di Firenze proprio per impedire disordini. C’erano anche i carabinieri e altro personale inviato su iniziativa dell’Ufficio di Ordine pubblico del Dipartimento di Pubblica sicurezza a Roma. Cinque agenti hanno avuto ferite guaribili con prognosi da 5 a 21 giorni.

La procura di Prato segnala che anche stamattina, 24 giugno, a Seano, presso la fabbrica Acca, “permane uno stato di preoccupante fibrillazione, in considerazione della prosecuzione della protesta sindacale, tesa a impedire l’accesso” e per la determinazione degli imprenditori cinesi a riappropriarsi dei beni a loro riconducibili”. Notevole il contingente di forze dell’ordine dislocato sul posto gestito dalla questura di Prato ma formato da appartenenti a tutte le forze dell’ordine.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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