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Incrocio Bagnese-Scandicci: addio al semaforo, ci sarà una grande rotatoria. Cantieri da gennaio 2027

(dal sito del Comune di Firenze)

FIRENZE – Una sorta di grande rotatoria per fluidificare il traffico tra via delle Bagnese e via di Scandicci. È quanto prevede il progetto esecutivo di riqualificazione dell’importante nodo viario sul confine tra Firenze e Scandicci recentemente approvato dalla giunta comunale su proposta dell’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio. Obiettivo, espletare le procedure di gara e procedere all’affidamento dei lavori entro l’anno per avviare così i cantieri a inizio 2027. 

“Con questa approvazione compiamo un decisivo passo avanti per dare una risposta concreta a un nodo viario che da anni rappresenta una importante criticità di traffico tra Firenze e Scandicci – dichiara l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio –. Un intervento atteso dai cittadini, dai pendolari e da chi deve andare al polo ospedaliero di Torregalli. Ma non ci limitiamo a realizzare una strada, cogliamo l’occasione per fare qualcosa a favore dell’ambiente: i nuovi alberi che saranno piantati e le aree verdi che verranno realizzate contribuiranno a ridurre l’impatto delle alte temperature estive”. 

L’intervento interessa la zona attorno al distributore di carburante Agip, in località Torregalli, al confine tra i Comuni di Firenze e Scandicci, dove l’attuale assetto della viabilità – con tre accessi carrabili ravvicinati – ogni giorno deve fare i conti con rallentamenti e congestioni su via delle Bagnese.  Con il progetto approvato sarà realizzato un anello stradale intorno al distributore con due corsie di marcia a senso unico da via delle Bagnese in direzione di via di Scandicci. Questo consentirà di recuperare parte della carreggiata di via di Scandicci consentendo l’allargamento del marciapiede adiacente alle abitazioni e l’inserimento di nuovi stalli per la sosta. Insieme alla modifica dei sensi di circolazione esistenti e al “pensionamento” del semaforo all’incrocio tra via delle Bagnese-via Poccianti-via di Scandicci, verrà quindi attivata a una viabilità a circolazione rotatoria con vantaggi concreti per il traffico.

In dettaglio la nuova strada avrà una larghezza di 8 metri con due corsie a senso unico, due banchine laterali e due marciapiedi: uno, quello lungo il confine della proprietà Castello di Torregalli, largo 2,5 metri in modo da poter realizzare un percorso pedo ciclabile di collegamento tra il polo ospedaliero e via di Scandicci; l’altro marciapiede, sul retro del distributore, invece sarà di 2 metri. Previsto anche un ingresso carrabile al distributore sulla nuova viabilità in sostituzione del vecchio accesso da via delle Bagnese

In corrispondenza degli innesti tra il nuovo tratto stradale con via di Scandicci e con via delle Bagnese saranno realizzate due aiuole spartitraffico mentre al crocevia tra via di Scandicci-via delle Bagnese-via Poccianti-via del Ponte a Greve è prevista un’isola di dimensioni più contenute.

Molta attenzione è stata dedicata all’aspetto ambientale. L’opera si inserisce in un’area di particolare pregio e quindi sono stati introdotti interventi di mitigazione dell’impatto sul paesaggio della nuova strada. Quindi sarà piantumato un filare di alberi (esemplari di lecci e canfora) lungo il confine all’interno della proprietà Castello di Torregalli per attenuare l’impatto visivo da monte (come richiesto dalla Soprintendenza). Per mitigare l’impatto visivo ma soprattutto contrastare il fenomeno delle isole di calore, 24 alberi di prima grandezza (platani, lecci, cipressi) e 11 alberi di seconda grandezza, oltre ad una siepe di alloro lungo tutto l’intervento, saranno collocati nelle aree verdi lungo la viabilità che, nell’occasione, saranno riprofilate e inerbite. Ma le nuove piante non si fermano qui. Anche nelle aiuole spartitraffico arriveranno nuove essenze mentre una siepe di piante di alloro schermerà il retro del distributore. 

L’intervento è stato stanziato in 1,472 milioni di euro (di cui 1,3 coperti con fondi RFI per le opere compensative al Nodo fiorentino dell’Alta velocità). I lavori dovrebbero prendere il via a inizio 2027 (durata prevista 9 mesi). 



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