Ponte al Pino sostituito dopo 140 anni: Italia tagliata in due. Forti disagi per i fiorentini. Bus sostitutivi

Dopo 140 anni, lo storico Ponte al Pino, costruito nel 1886 (all’epoca c’erano solo carri con i cavalli, la prima automobile fiorentina è del 1894) per scavalcare la ferrovia fra via degli Artisti e il viale dei Mille, viene abbattuto. Avviati i lavori, oggi domenica 5 luglio 2026, della prima fase della sostituzione, che termineranno alle ore 4 di venerdì 10 luglio.
I lavori comportano modifiche alla circolazione ferroviaria, già comunicate da tempo e inserite sui sistemi di vendita delle imprese di trasporto. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) sta proseguendo, infatti, con gli interventi per la sostituzione del cavalcaferrovia stradale Ponte al Pino, nel nodo ferroviario di Firenze. Le attività richiedono due distinte finestre di interruzione della circolazione ferroviaria, necessarie per consentire la rimozione dell’impalcato esistente e, successivamente, il varo della nuova struttura.
La sostituzione del vecchio ponte e il successivo varo di quello nuovo vengono effettuati con una gru da 2.000 tonnellate, con una capacità di sollevamento fino a 1.600, tra le più grandi impiegate in Europa per questo tipo di interventi.
Il nuovo ponte, del peso di circa 550 tonnellate, sarà posato in un’unica soluzione, mentre l’attuale impalcato verrà rimosso in tre sezioni distinte. Le operazioni si svolgeranno in un contesto fortemente urbanizzato, una condizione che rende l’intervento senza precedenti dal punto di vista della complessità ingegneristica.
Come già scritto ripetutamente da Firenze Post, la prima fase è programmata dalle ore 23 di domenica 5 luglio alle ore 4 di venerdì 10 luglio; la seconda dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio. In entrambe le finestre sarà sospesa la circolazione ferroviaria sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella con effetti sui collegamenti
nazionali che attraversano il capoluogo toscano.
L’intervento rappresenta una tappa significativa nel percorso di rinnovo e potenziamento della
sicurezza di un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina, che collega il centro di Firenze con l’area di Campo di Marte. Le attività sono state pianificate con largo anticipo e condivise con le istituzioni e le amministrazioni competenti, con l’obiettivo di gestire in modo coordinato gli impatti sulla mobilità ferroviaria e urbana.
Durante le interruzioni, l’offerta ferroviaria sarà rimodulata con una riduzione di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze. La circolazione dei treni a lunga percorrenza sarà comunque garantita attraverso la linea Tirrenica, sulla quale saranno instradati due treni ogni ora della relazione Roma-Milano/Torino.
Per questi collegamenti sono previsti incrementi dei tempi di viaggio fino a circa due ore e trenta minuti, già inseriti nei sistemi di vendita. Saranno inoltre assicurati quattro treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Santa Maria Novella e collegamenti verso il Nord (Milano, Brescia, Bolzano e Venezia), nonché tre treni ogni ora con origine o destinazione Firenze Campo di Marte e collegamenti verso il Sud (Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Bari e Taranto).
Per una parte dei treni sarà attivo un collegamento con autobus tra le stazioni di Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte, al fine di garantire la continuità del viaggio. In questi casi l’allungamento dei tempi di percorrenza sarà di circa un’ora e trenta minuti. Gli orari delle navette sono consultabili qui.
