Sentenza crollo Ponte Morandi: condannato a 12 anni ex ad di Asp Castellucci. 11 anni a Donferri Mitelli, 5 a Berti

GENOVA – E’ stata letta un minuto dopo le 14 di oggi, 16 luglio 2026, la sentenza per il crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, e nel quale morirono 43 persone. Condannato a 12 anni l’ex ad di Aspi Giovanni Castellucci. La procura aveva chiesto 18 anni e 6 mesi.
Castellucci è attualmente detenuto nel carcere di Opera a Milano dove sta scontando 6 anni per la strage del viadotto Acqualonga di Avellino. La condanna arriva per i capi di imputazione, tra cui crollo colposo e omicidio stradale plurimo.
Il dispositivo è stato letto in aula dal giudice Paolo Lepri, che ha presieduto il collegio giudicante. Condannati anche gli ex vertici di Aspi e di Spea. Undici anni per Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi): il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi.
Condanna a 5 anni e sei mesi per Paolo Berti (ex numero due Aspi), erano stati chiesti 12 anni e sei mesi e, infine, condanna a cinque anni e sei mesi per Antonino Galatà (ex ad di Spea) per il quale il pm aveva chiesto 7 anni.
Condannato a 5 anni di reclusione anche l’ex direttore della vigilanza sulle concessioni del Mit, Mauro Coletta. Per Coletta l’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di carcere.
Sono stati tutti condannati gli ex vertici di Autostrade per l’Italia e della controllata Spea
imputati nel processo per il crollo del Ponte Morandi. Condannato a 8 anni e 6 mesi Riccardo Mollo, ex direttore generale di Aspi. A Mauro Malgarini, già direttore dell’ufficio Manutenzione opere strutturali, sono stati inflitti 7 anni.
Sei anni di reclusione ciascuno per Gabriele Camomilla, ex direttore centrale delle manutenzioni di Aspi, Emanuele De Angelis, ex direttore tecnico di Spea, e Maurizio Ceneri, ex dirigente della società di ingegneria del gruppo Atlantia.
FAMILIARI VITTIME – La portavoce del comitato in ricordo delle vittime del Ponte Morandi, Egle Possetti, commentando la sentenza ha affermato: “Siamo soddisfatti, alla luce delle spiegazioni del nostro avvocato. I tre filoni sono stati coinvolti nelle pene: il filone Spea, Aspi e Mit. A me preoccupava non ci fosse e invece ha retto l’aggravante dell’omicidio stradale quindi la prescrizione sarà più a lungo termine”.
FRATELLO VITTIMA – “Siamo passati da una richiesta di 18 anni e sei mesi a una condanna a 12 anni per quanto riguarda Castellucci. Ho sentito tante volte ‘assolto’ e poche ‘condannato’, più in generale. Non sono un giurista e non sono un tecnico, non posso fare un’analisi attenta ma a caldo e per quanto mi riguarda non sono completamente soddisfatto”.
Lo ha affermato Michele Matti Altadonna, fratello di Luigi Matti Altadonna, una delle vittime della strage del ponte Morandi di Genova, commentando a margine la sentenza pronunciata dalla prima sezione penale del tribunale di Genova nel processo sulle responsabilità del disastro. “Mio fratello è morto a 34 anni – ha aggiunto – lasciando quattro figli. Loro sono condannati a vita”.
LEGALE CASTELLUCCI – “La criminalizzazione dell’ad non può essere la soluzione. Noi seguiteremo a combattere per la sua innocenza. Siamo sicuri che la corte d’Appello vorrà porre un rimedio a questo errore”. Sono le prime parole a caldo, dopo la sentenza, dell’avvocato Giovanni Paolo Accinni, legale dell’ex ad di Aspi Giovanni Castellucci
