Nazionale: Pirlo ha detto sì. L’annuncio prima del Consiglio federale di martedì. Guadagnerà un milione e mezzo l’anno

MILANO – Andrea Pirlo ha detto sì. Dopo il “no” di Pep Guardiola, la Federcalcio ha trovato il nuovo ct della Nazionale azzurra. In cerca di rilancio. E per tornare, finalmente, al Mondiale. Al confronto dei 20 milioni che sarebbero stati la richiesta di Guardiola, Pirlo si accontenterà di meno del 10%: ossia un milione e mezzo l’anno, che potrebbero arrivare a due milioni dopo i primi risultati positivi. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare a ore, in ogni caso prima del Consiglio federale fissato per martedì 28 luglio 2026.
L’ex regista di Milan e Juventus è il nome più che gradito a Paolo Maldini per aprire il nuovo ciclo dell’Italia, in particolare per affinità nell’idea di calcio. Proprio alcune dichiarazioni di Maldini e Leonardo sembrano proprio delineare l’identikit del ‘Maestro’. “Ci sono tanti tipi di allenatori che sono vincenti, ma bisogna trovare quello che sia in sintonia con la direzione tecnica.
Fino ad ora c’era un ct che era a capo di tutto, ora l’idea è creare una metodologia di allenamento che vada a cascata a partire dalla Nazionale A fino alle giovanili”, ha detto Leonardo parlando anche della necessità di fare un calcio più propositivo, volto a favorire l’uno contro uno, la tecnica e dare ai ragazzi più ‘libertà’. Idee calcistiche che difficilmente potrebbero sposarsi con quelle di Antonio Conte, ad esempio, caldeggiato dai club di Serie A ma di fatto mai contattato da Maldini come rivelato dallo stesso tecnico.
Pirlo, dal canto suo, nella fin qui unica esperienza da allenatore di alto livello alla Juventus, scelto da Andrea Agnelli per il dopo Maurizio Sarri, ha fatto vedere a tratti un calcio offensivo e propositivo. Alla guida del club torinese nella stagione 2020/21 vince la Supercoppa italiana e la Coppa Italia. Ottiene la qualificazione in Champions League all’ultima giornata, venendo però in precedenza eliminato agli ottavi dal Porto. Quarto posto dunque in campionato, nell’anno in cui Cristiano Ronaldo si laurea capocannoniere della Serie A con 29 reti.
Nonostante i due trofei alzati, Pirlo viene comunque esonerato. E’ chiaro che il suo carisma di uomo simbolo anche della Nazionale gioca a suo favore, anche se non sono da escludere altre piste che portano all’usato sicuro Roberto Mancini (il favorito di Malagò). Le prossime saranno ore frenetiche per Malagò e il suo gruppo di lavoro, visto che lo stesso presidente Federale vorrebbe arrivare, come detto, al Consiglio Federale di martedì 28 luglio con l’accordo già siglato.
