Delitto di via Poma: analisi su Dna di sette persone mai indagate

ROMA – La procura di Roma avrebbe disposto l’analisi sul Dna di sette persone mai indagate per l’omicidio, ancora irrisolto, di Simonetta Cesaroni, massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 negli uffici di un elegante palazzo nel cuore della capitale, a Prati.
Nell’ambito dell’inchiesta, per ora a carico di ignoti, il 4 giugno 2026 la procura ha disposto un “accertamento tecnico irripetibile” affidato ai Ris dei carabinieri sul dna di cinque uomini e due donne. Cinque professionisti, di cui uno di altissimo livello, e due persone molto vicine a chi lavorava negli uffici di via Poma. I loro profili genetici vengono ora comparati con quelli estratti dai reperti sequestrati nel 1990.
La nuova attività investigativa si inserisce nel lavoro avviato dopo che il giudice per le indagini preliminari respinse la richiesta di archiviazione della Procura, invitando gli inquirenti a proseguire gli accertamenti. Da oltre un anno e mezzo i carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci, coordinati dal sostituto procuratore Alessandro Lia, stanno ricostruendo ogni dettaglio dell’inchiesta, riesaminando atti, reperti e testimonianze.
