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Volontari Misericordia morti in A1: fiaccolata in ricordo. E cippo commemorativo

TERRANUOVA BRACCIOLINI (AREZZO) – Una lunga fiaccolata, il silenzio, gli applausi e il suono delle sirene delle ambulanze hanno scandito il ricordo di Giulia Santoni, Gianni Trappolini e Franco Lovari, le tre vittime del tragico incidente
avvenuto il 4 agosto 2025 sul tratto del Valdarno aretino dell’autostrada A1, quando l’ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini (Arezzo) su cui viaggiavano fu travolta da un mezzo pesante.

A un anno dalla tragedia, centinaia di persone hanno preso parte nella serata di martedì 4 agosto alla commemorazione organizzata dalla Misericordia di Terranuova. Il corteo, partito da Valvigna e sviluppatosi lungo la strada provinciale, chiusa al traffico per l’occasione, ha raggiunto il luogo dell’incidente, nei pressi del Ponte Leonardo, dove è stato inaugurato un cippo commemorativo destinato a custodire la memoria delle tre vittime.

Alla cerimonia hanno partecipato volontari delle Misericordie provenienti da tutta la Toscana e da altre regioni, cittadini, familiari delle vittime, amministratori locali, rappresentanti della Provincia, della Regione Toscana e delle Misericordie d’Italia. Una presenza numerosa e composta che ha testimoniato la vicinanza dell’intera comunità a chi, un anno fa, fu colpito da una tragedia che segnò profondamente il territorio valdarnese.

“Un anno fa qui sembrò fermarsi il tempo”, ha ricordato il sindaco di Terranuova Bracciolini, Sergio Chienni. “È stato un dolore immenso per le famiglie e per tutta la comunità. Il tempo non cancella le ferite, ma insegna a portarle insieme. La Misericordia si è rialzata e la comunità si è stretta intorno ai familiari, dando un esempio di straordinaria solidarietà”.

Il governatore della Misericordia di Terranuova, Patrizio Italiano, ha sottolineato la grande partecipazione alla commemorazione e il significato del monumento inaugurato. “Da un anno lavoriamo perché questo cippo potesse essere realizzato. Sarà illuminato ogni notte e ricorderà per sempre Gianni, Giulia e Franco”. Nel suo intervento, il presidente delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani, ha definito le Misericordie “una grande famiglia” e ha ribadito come il sacrificio delle tre vittime rappresenti anche un richiamo a rafforzare l’impegno per la sicurezza sulle autostrade. “La loro morte non è stata vana. Oltre al servizio che hanno reso fino all’ultimo istante, da questa tragedia è nato un forte appello affinché la sicurezza diventi una priorità”.

Anche l’assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni, ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dai volontari delle Misericordie e ha ricordato come la tragedia abbia riportato al centro il tema della sicurezza della rete autostradale. “La Regione Toscana è impegnata su questo fronte, a partire dagli interventi infrastrutturali come la progettazione della terza corsia”.

Momento particolarmente intenso è stato lo svelamento del cippo commemorativo, realizzato dallo scultore Pietro Fabbroni in pietra
serena. L’opera raffigura un’ambulanza e riporta i nomi di Giulia Santoni, Gianni Trappolini e Franco Lovari.

Un lungo applauso, accompagnato dalla musica e dalle sirene dei mezzi di soccorso, ha concluso la cerimonia, trasformando il luogo della tragedia in uno spazio permanente di memoria e di riflessione.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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