Prato: detenuto ucciso in cella alla Dogaia dopo una lite

PRATO – Choc nel carcere della Dogaia a Prato. Un detenuto nigeriano di 32 anni è stato ucciso nella tarda serata di ieri, 5 agosto 2026. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale.
Secondo quanto reso noto dalla Procura, il fatto è avvenuto nella camera di sicurezza numero 171 della settima sezione, destinata ai detenuti ristretti per reati sessuali. La vittima condivideva la cella con altri tre detenuti.
L’uomo è stato trovato con ecchimosi all’interno del labbro superiore, una ferita lacero-contusa nella zona frontale sinistra e una fuoriuscita di sangue dalle narici. Il medico legale ha accertato un trauma cranico, provocato verosimilmente da un corpo contundente. Il decesso è stato constatato alle ore 23,18.
La Procura ha assunto immediatamente la direzione delle indagini. Dagli elementi raccolti finora emerge che la morte sarebbe stata preceduta da una colluttazione. Gli investigatori sono impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, individuare l’autore o gli autori dell’aggressione e chiarire il movente.
L’episodio rappresenta l’ennesimo grave fatto di violenza all’interno del carcere della Dogaia, una struttura che da tempo deve fare i conti con il problema del sovraffollamento. Come evidenziato dalla stessa Procura, nell’istituto sono attualmente presenti circa 640 detenuti e molte celle ospitano quattro persone, come quella in cui si è consumato l’omicidio.
Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Prato e vengono svolte con il supporto della Polizia Penitenziaria in servizio nell’istituto, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, che stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per fare piena luce sull’accaduto.
