Migranti: nuova invasione di Ceuta annunciata per Ferragosto. Sanchez: “Italia riapra Schengen”. Meloni: “Niente ultimatum”

CEUTA (SPAGNA) – Sui social si rincorre il messaggio: nuova invasione di Ceuta dal Marocco il 15 agosto 2026. Madrid sta mobilitando l’esercito. Intanto è bufera fra Italia e Spagna. Il governo di Pedro Sanchez ha avvertito Roma che adotterà “misure proporzionate” se l’esecutivo italiano non rimuoverà entro domenica i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna.
Nella nota ufficiale diramata da Madrid si ricorda infatti che “lo scorso 1° agosto, il governo italiano ha reintrodotto i controlli compromettendo la mobilità di migliaia di passeggeri e generando incertezza giuridica in pieno periodo estivo. Questa misura, senza precedenti nella storia recente, è stata adottata senza preavviso, in modo unilaterale e con argomentazioni pretestuose che non sono conformi né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità”.
La misura adottata, prosegue la nota, “è ingiusta, contraria agli interessi dell’Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola”. “Confidiamo che prevalgano lo spirito europeo, il buon senso e la buona fede”, conclude Madrid ricordando che “i governi sono chiamati a promuovere la comprensione tra i paesi e l’interesse generale delle loro popolazioni, non a creare fratture e conflitti sterili alimentati da motivazioni elettorali interne”.
Un messaggio che innesca a stretto giro la piccata replica di palazzo Chigi che, sempre attraverso una nota ufficiale, mette in chiaro che “l’Italia non accetta ultimatum o imposizioni dall’estero per ciò che riguarda la sicurezza nazionale ed il controllo delle frontiere”. Nessuna cambio di rotta quindi da parte della premier Giorgia Meloni: “Non intendiamo in nessun caso rivedere la decisione di sospendere l’applicazione dell’accordo di Schengen per i cittadini di paesi terzi provenienti dalla Spagna, almeno fino al 15agosto e comunque sino a quando non saranno completamente esclusi rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia”.
La data cerchiata in rosso non è casuale visto che proprio a ferragosto, ricorda Chigi, “come annunciato dalle stesse autorità spagnole, è attesa a Ceuta una nuova ondata migratoria”. Insomma Roma non intende fare retromarcia al momento e spiega che “solo quando si avrà la certezza che non vi saranno rischi di sicurezza e di terrorismo per l’Italia, che non vi sia una nuova ondata, che non ci siano migranti irregolari diretti verso il territorio europeo, si potrà rivedere quanto già deciso”.
“Questo – sottolinea – senza pregiudizio nei confronti di un Paese amico come la Spagna, analogamente a decisioni simili adottate in passato dal governo italiano, ad esempio nei confronti della Slovenia, e da governi europei nei confronti dell’Italia e della stessa Spagna”.
“Nel momento in cui tutte queste condizioni dovessero venire meno – conclude Chigi -, l’Italia è pronta a continuare un confronto costruttivo con il Governo di Madrid. Nel frattempo le autorità di frontiera italiane faranno di tutto per garantire la massima agibilità ai cittadini spagnoli ed europei che, è importante sottolinearlo, non sono interessati dal ripristino dei controlli ai confini aerei e marittimi”.
Ad avvalorare la linea di chiusura del governo, rimarca poi il vicepremier Matteo Salvini arrivando a via Bellerio per il direttivo della Lega lombarda, ci sono le notizie emerse nelle ultime ore proprio legate ai controlli. “Il premier spagnolo – attacca il ministro – farebbe meglio a tacere e a controllare i suoi confini invece di minacciare il governo italiano visto che stiamo bloccando negli aeroporti, anche in queste ore, decine di irregolari in arrivo dalla Spagna”.
Circa una quindicina di migranti irregolari sono infatti stati bloccati durante i controlli effettuati in 5 aeroporti del nord. Sono tutti cittadini extracomunitari: alcuni di nazionalità marocchina, ma anche cinesi, colombiani e georgiani che non avrebbero documenti validi per fare il loro ingresso nella Penisola o sarebbero gravati da precedenti. Gli scali in cui sono avvenuti gli stop alla frontiera sono Linate, Malpensa, Bologna, Torino e Orio al Serio. Secondo quanto si apprende, tuttavia, è impossibile sapere se i cittadini nord africani intercettati avessero fatto il loro ingresso in area Schengen con la crisi dei migranti a Ceuta.
