
Attentato a Ranucci: Lavitola resta in carcere. Al gip ha detto: “Ho chiesto di sparare non di mettere la bomba”

ROMA – Valter Lavitola non avrà i domiciliari, come richiesto dal suo legale, Sergio Cola. Il Gip di Roma ha infatti respinto l’istanza. Sulla richiesta i pm della procura di Roma avevano dato parere negativo.
Lavitola avrebbe chiesto di sparare solo alcuni “colpi di pistola” verso il muro dell’abitazione di Sigfrido Ranucci e non di far esplodere un ordigno.
Lo avrebbe detto il faccendiere nell’interrogatorio tenuto davanti al gip dopo l’arresto in relazione all’attentato compiuto lo scorso ottobre davanti alla casa del conduttore di Report a Pomezia. L’attentato, ha sostenuto Lavitola, doveva avere modalità diverse.
