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Giochi del Mediterraneo 2026: cerimonia d’apertura con Mattarella e Meloni. I toscani in gara

Giochi del Mediterraneo, cerimonia d’apertura (frame da video youtube)

TARANTO – Un lungo applauso dei circa 20mila spettatori sugli spalti dello stadio Iacovone di Taranto ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in tribuna autorità per assistere alla cerimonia di inaugurazione e dichiarare ufficialmente aperti i Giochi del Mediterraneo.

Accanto al capo dello Stato, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera, Lorenzo Fontana, e il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio.

Prima dell’Inno di Mameli la campionessa olimpica della 20 km di marcia a Tokyo (nel 2021), Antonella Palmisano, ha consegnato il tricolore al reggimento dei Corazzieri.

ABODI – “Siamo entrati insieme ad altri quando qui non c’era praticamente quasi nulla, era stato demolito quasi tutto lo stadio. E vederlo non solo realizzato ma pieno di gente è commovente”. Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a pochi minuti dalla cerimonia di aperttura dei Giochi del Mediterraneo, allo stadio ‘Iacovone’ di Taranto.

“Ci sono tanti impianti come lo stadio del nuoto e il Pala Ricciardi che hanno questa caratteristica, sono entrambi indoor e outdoor. Sono impianti tra i più belli al mondo. Sarà che sono innamorato, li considero come dei figli”, ha aggiunto il ministro.

Proseguendo: “Questo è l’inizio, il governo italiano ha investito 275 milioni, non soltanto per i Giochi che sono sicuramente una buona ragione e una buona occasione. Ma è per quello che succederà dopo i Giochi, cioè la socialità, lo sport a disposizione di tutti a partire dai più piccoli, dalle scuole e i più fragili. E’ una manifestazione di rispetto nei confronti delle comunità che devono poter gioire come faranno questa sera”.

ATLETI TOSCANI – L’Italia si presenta alla rassegna, organizzata sotto l’egida del Comitato olimpico internazionale, con una delegazione di quasi cinquecento atleti. Una squadra numerosa ed ambiziosa in cui la Toscana è rappresentata da numerosi protagonisti.

A guidare idealmente la spedizione c’è Gabriele Rossetti, tiratore nello skeet di Ponte a Cappiano, tra le punte di diamante del tiro a volo italiano.

Nella scherma, occhi puntati sul cascinese Filippo Macchi, vicecampione olimpico nel fioretto, e su Tommaso Marini, cresciuto a Pisa. Nella sciabola saranno in pedana i livornesi Pietro Torre e Irene Vecchi, veterana dei Giochi.

Numerosa la presenza nell’atletica leggera, con il massese Samuele Ceccarelli atteso nei 100 metri e nella staffetta 4×100, il livornese Joao Bussotti nei 1500 metri, l’astista Matteo Oliveri cresciuto a Lucca e la cecinese Rachele Mori nel lancio del martello. Ha inoltre origini livornesi il campione del salto in alto Gianmarco Tamberi, il cui nonno Bruno Tamberi, pure lui saltatore come anche il padre Marco Tamberi, era di Livorno.

Importante anche la rappresentanza nel nuoto, con la livornese Sara Franceschi e la senese Lisa Angiolini in primis, ma anche con Matilde Biagiotti di Bagno a Ripoli e con le fiorentine Irene Mati e Bianca Nannucci.

Nel canottaggio riflettori sul volterrano Niels Torre, sul fiorentino d’adozione Emanuele Gaetani Liseo e sulla pisana Silvia Terrazzi. Nel ciclismo su strada spazio al lucchese Tommaso Dati convocato per le prove in linea ed a cronometro.

Tra le novità dell’edizione tarantina c’è il debutto assoluto del nuoto pinnato ai Giochi. Tra i vari atleti sono da segnalare Anna Raffaetà, Fabio Biancalana, Leonardo Spelta e Riccardo Porciani, i primi tre nati a Camaiore, il quarto a Barga.

Nel complesso, anche se non esiste un numero ufficiale dei toscani presenti a Taranto 2026, si calcola che saranno una quarantina gli atleti e le atlete in gara. In genere, in manifestazioni di questo tipo, la Toscana è la terza regione più rappresentata d’Italia dopo la Lombardia e il Lazio.


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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