Skip to main content

Week end 22-23 agosto a Firenze e in Toscana: spettacoli ed eventi

Il Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago

FIRENZE – Seconda metà di agosto 2026, nonostante il maltempo, con un weekend ricco di eventi Non molti e spettacoli in tutta la Toscana. Ecco il calendario.

Domenica 23 alle 10.30 a Palazzo Medici Riccardi torna l’attività per famiglie “Creazioni d’artista, in stile déco”, pensata per avvicinare bambine e bambini dai 4 ai 9 anni alle forme, ai colori e alle atmosfere degli anni Venti. Per informazioni e prenotazioni: 055 2760552 o info@palazzomediciriccardi.it

All’InStabile, in via della Funga (vicino al Ponte di Varlungo), sabato 22 alle 21.30 concerto di Pietro Sabatini & Co. e domenica 23 alle 19 Vinili & byte nel Salottino Clandestino, con selezione musicale di Utopie Clandestine. Ingresso gratuito.

Presso lo Spazio Estivo Il Giardino delle Rose (Via Giuseppe Poggi, 2 – Firenze; ore 9-20.30; info: associazionefebbreelancia@gmail.com; ingresso libero): sabato 22 alle 18.30 L’Associazione Culturale Quadrophenia presenta la musica dal vivo di Teresa Rossi (voce e chitarra). 

Nel giardino dello Spazio Giovani Cure/Fico Bistrò, sabato 22 alle 20 concerto dei Confine Follia; ingresso libero.

È l’ultimo fine settimana per vedere due grandi mostre in città. Chiude domenica 23 agosto a Palazzo Strozzi la grande mostra dedicata a Rothko curata dal figlio Christopher Rothko ed Elena Geuna. L’esposizione presenta oltre 70 opere, incluse tele iconiche e monumentali, che esplorano il legame dell’artista con il Rinascimento fiorentino; con opere rinascimentali alcune sono accostate al  Museo di San Marco e alla Biblioteca Medicea Laurenziana. All’esterno, il Cortile ospita There Are Other Fish In The Sea, una nuova installazione site-specific realizzata dal collettivo danese SUPERFLEX. 

Chiude il 25 agosto a Palazzo Medici Riccardi Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti, mostra che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione, a cura di Lucia Mannini, racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative. Ceramiche, vetri, arredi, gioielli, tessuti, abiti, manifesti e costumi di scena ricostruiscono il clima culturale degli anni Venti, mettendo in dialogo artisti e manifatture che seppero rinnovare la tradizione con uno sguardo aperto alle avanguardie e al gusto internazionale. Dal contributo di Gio Ponti per Richard-Ginori alle opere di Galileo Chini, da Thayaht ai gioielli ricercati dall’alta società internazionale alle magnifiche sete apprezzate da D’Annunzio, fino agli accattivanti manifesti pubblicitari. www.palazzomediciriccardi.it

All’Arena Cinema di Castello (via Reginaldo Giuliani, 374) sabato 22 alle 21.30 Lo straniero di François Ozon; domenica 23 ore 21.30 Un poeta (Colombia-Germania-Svezia 2025).

Sulla Terrazza Belvedere a Villa Bardini (Costa San Giorgio, 2, aperta dalle 20.15; inizio film ore 21.15) fino al 30 agosto c’è “Cinema in Villa”, l’arena cinematografica estiva; sabato 22 Prendiamoci una pausa di Christian Marazziti (Italia 2026, 100’), domenica 23 Amarga Navidad di Pedro Almodóvar (Spagna 2026, 111’). Prevendite www.villabardini.it/cinema2026

Sabato 22 c’è la Notte delle Streghe di Marradi: nel centro storico, spettacoli itineranti, ambientazioni fantasy e medievali, personaggi e suggestioni legate a leggende e folklore, negozi aperti fino a tardi, stand gastronomici, mercatini artigianali e di hobbistica, dj set. Biglietti su https://www.eventbrite.it/e/biglietti-notte-delle-streghe-2026-marradi-1995861881615

Sabato 22 e domenica 23 alle 18 al Cimitero Militare Germanico della Futa ultime repliche de Il processo, da Kafka, progetto di Archivio Zeta. È forse l’ultimo spettacolo che sarà concesso fare in questo luogo di rara suggestione: dalla Germania si chiede lo stop delle rappresentazioni dopo 23 anni.

L’Estate Fiesolana ha sospeso gli spettacoli dal vivo e ha lasciato, come sempre, il posto all’Istituto Stensen per la sua rassegna di film “Il valore sentimentale del cinema”; è l’ultimo fine settimana: sabato 22 alle 21.15 Chopin – Notturno a Parigi di Michal Kwiecinski; domenica 23 alle 21.15 Dalai Lama. Biglietto 5 euro; dettagli e prevendita https://www.bitconcerti.it/cinema-2026.html

Sabato 22 al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci arrivo della Florence Roma Florence, randonnée internazionale di 1.210 chilometri partita da Scandicci il 18 agosto, con ciclisti italiani e stranieri.

Al Parco Mediceo di Pratolino domenica 23 agosto e sabato 5 settembre c’è “NaturiAMO”, iniziativa gratuita per promuovere uno stile di vita sano e favorire l’educazione al movimento consapevole all’aria aperta. Il ricco programma prevede sessioni guidate da esperti di Scienze Motorie, Yoga, Tai Chi, Qi Gong e visite guidate, oltre alla consulenza di dietisti dedicati all’educazione alimentare. Gradita la compilazione preventiva di un form informativo, per permettere al personale coinvolto di calibrare le attività dei partecipanti.

Sabato 22 alle 21 nel giardino della Limonaia di Panzano in Chianti va in scena Il Barbiere di Siviglia di Rossini, principale appuntamento della prima edizione del Panzano Festival coi cantanti selezionati attraverso audizioni internazionali organizzate da Spazio Lirica, che nei mesi scorsi hanno portato nel Chianti giovani interpreti provenienti da conservatori, accademie e istituzioni musicali di diversi Paesi; Figaro è l’ucraino Dmytro Voronov; Orchestra la Filharmonie, diretta da Nima Keshavarzy. L’evento è l’ultima tappa di “Estate in Armonia nel Chianti”.

Fino al 30 agosto a Borgo San Lorenzo (Fi) Sagra del Tortello, della Chianina e della Carne alla Brace (dalle 18, info 333 5438336).

Domenica 23 alle 21.15 in Piazza Vassallo a Greve in Chianti (FI) concerto di “Travlin’ light” con grandi classici della musica popolare italiana e americana, per Estate a Greve.

Dal 23 al 26 agosto la Rocca di Castruccio a Serravalle Pistoiese ospita la XXV edizione di Serravalle Jazz con BargaJazz Orchestra con Gregoire Maret, Enrico Pieranunzi Quintet, Omar Sosa, Nico Gori, Giulia Impache, Tommaso Mannelli; Javier Girotto alla Torre del Barbarossa; il Premio Sellani 2026 a Enrico Pieranunzi e Tommaso Mannelli; incontri e presentazioni di libri all’ex Oratorio della Vergine Assunta. Il primo concerto, domenica 23 alle 21,  vedrà protagonista, diretta da  Mario Raja, la storica BargaJazz Orchestra, che festeggia i 40 anni di attività con un concerto dedicato a Stevie Wonder; ospite l’armonicista Gregoire Maret. In apertura alle 18.15, all’Ex – Oratorio della Vergine Assunta, il primo del ciclo di incontri, con la presentazione del libro di Andrea Giuntini, Una domenica di giugno. Bill Evans al Village Vanguard nel 1961 e altre storie fiorentine di jazz  (Opzioni Editions, 2025) alla presenza dell’autore e a cura di  Alessandra Cafiero. Dettagli e biglietti online https://www.eventimusicpool.it/

Dal 21 al 23 agosto 2026 Collodi ospiterà l’undicesima edizione di “Senza fili – Pinocchio Street Festival”, un evento di teatro, musica e circo atteso in tutta la Toscana. La kermesse con ospiti internazionali a ingresso libero si svolgerà nell’antico borgo di Collodi Castello, al Parco di Pinocchio e al Giardino Storico di Villa Garzoni. Programma e dettagli https://www.senza-fili.it/wpss/

Domenica 23 dalle 9 al tardo pomeriggio c’è Pescia Antiqua in Piazza Mazzini e centro storico: antiquariato selezionato, artigianato di qualità, vintage, collezionismo.

A Vinca, frazione di Fivizzano, provincia di Massa-Carrara fino a lunedì 24, anniversario di una terribile strage nazifascista, c’è il festival “Vincanta – La memoria che resiste”.

Per il Festival Puccini di Torre del Lago, nel Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini sabato 22 alle 21.15 Madama Butterfly. Cio Cio San Elena Stikhina, Suzuki Laura Verrecchia, Kate Pinkerton Ivana Čanović, B. F. Pinkerton Luciano Ganci, Sharpless Devid Cecconi, Goro Andrea Galli, Il principe Yamadori Murat Can Güvem, Lo zio Bonzo Deyan Vatchkov, Lo zio Yakusidé Luigi Cirillo, Il commissario imperiale Adriano Gramigni, L’ufficiale del registro Omar Cepparolli, Madre Maria Cenname (Accademia Pucciniana), Zia – Marianna Ovchintseva (Accademia Pucciniana), Cugina Margherita Rispoli (Accademia Pucciniana), Dolore Nicholas Ori; direttore Leonardo Sini. Dettagli e biglietti https://www.puccinifestival.it/edizione-2026/madama-butterfly/

In Piazza XXIV Maggio a Camaiore (LU) sabato 22 alle 21.30 I Nomadi in concerto; ingresso libero.

Per il festival La Versiliana al Teatro Grande, Marina di Pietrasanta sabato 22 ore 21.30 concerto di Raf con il tour Infinito – Estate 2026.

Fino al 23 agosto Sagra della Lepre a Gambassi Terme (FI).

Per il Livorno Music Festival sabato 22 alle 21 a Livorno, Grand Hotel Palazzo: Folk Songs da Busseto alle Highlands, attraverso Verdi, Britten e Purcell. La voce di Manuela Custer e il pianoforte di Anna Cognetta guidano un percorso che intreccia tradizioni popolari, lirismo e ironia, insieme alle giovani voci del LMF. Domenica 23 agosto alle 21 a Livorno, Museo di Storia Naturale, il violoncellista Vittorio Ceccanti e il fisarmonicista Ivano Battiston in un viaggio musicale che attraversa secoli, stili e geografie. Biglietti in vendita anche online su https://livornomusicfestival.com/it/concerti/

Sabato 22 e domenica 23 a Montepulciano, nelle contrade del Bravìo delle Botti, ventiquattresima edizione del concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile“, con tema “La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano – Omaggio a Francesco Redi”. Giurato è il cuoco Igles Corelli, lunga carriera tra ristoranti, televisione e formazione. Maestro della cosiddetta cucina circolare, ha legato il proprio percorso alla valorizzazione della materia prima e alla capacità di trasformare ogni ingrediente in una nuova espressione di gusto, raccogliendo nel tempo importanti riconoscimenti dalla critica gastronomica. Tinto (RAI1, Radio2) racconterà la gara. Per tutta la settimana, all’interno delle otto contrade della città, sarà possibile degustare il piatto in gara abbinato al Vino Nobile di Montepulciano. Un premio che negli anni ha dato la possibilità di recuperare circa 250 ricette della tradizione, riportando alla luce il lavoro delle massaie e tramandando la tradizione gastronomica di un tempo.

La premiazione si svolgerà in concomitanza con la presentazione del Panno del Bravìo delle Botti ed è in programma domenica 23 alle 15.30 nel Cortile della Fortezza di Montepulciano, sede tra l’altro dell’Enoliteca e del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Dalla sera iniziano le prove degli spingitori per il Bravìo delle Botti dell’ultima domenica d’agosto.

Per Santa Fiora in musica 2026 sabato 22 alle 21.15 all’Auditorium della Peschiera (Santa Fiora, SI) Arabella Rustico porta il contrabbasso dove non te lo aspetti, come strumento solista, come voce, come presenza scenica. Domenico Sanna al pianoforte è il contrappunto perfetto: essenziale, capace di lasciare spazio senza mai sparire. Un incontro tra due artisti che vengono da mondi diversi e che insieme creano qualcosa di difficile da etichettare. Il tipo di concerto che finisce e ti lascia lì, con la voglia che ricominciasse. Ingresso libero. www.santafiorainmusica.com

Il 22-24-25-26-27-28-29-30-31 Festa di fine agosto a Pianella, Castelnuovo Berardenga (SI) Festa di fine Estate, con eventi sportivi, rievocazioni storiche, gastronomia e dj set.

Domenica 23 e lunedì 24 Fiera del cocomero a Castellina in Chianti (SI); fiera a km zero di prodotti della terra e artigianato

Al via dal 23 agosto il festival delle viole a Gerfalco (GR), sedicesima edizione: una settimana di concerti (con eventi anche nel prosieguo dell’anno) con gambisti fra i migliori in attività a livello internazionale. Domenica 23 si esibiscono 23 agosto: Vittorio Ghielmi, Krzysztof Firlus, Anne Firlus; musiche di Marin Marais e Monsieur de Sainte Colombe. Dettagli su https://festivaldelleviole.wordpress.com/

A Poppi (AR) sabato 22 e domenica 23 termina la 28° edizione di “Il Gusto dei Guidi”; per degustare i migliori vini del territorio e ascoltare i produttori in una suggestiva atmosfera ricca di storia e tradizioni. Per info e prenotazioni: https://www.stradevinoditoscana.it/events/

Il Coro Harmonia Cantata, diretto da Raffaele Puccianti e accompagnato al pianoforte da Beatrice Bartoli, è ospite al festival “Belcanto Age” sabato 22 alle 20 alla Fortezza di Montalcino con un concerto dal titolo “Voci del Belcanto. Un viaggio tra Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi”; solisti Antonina Maria Granata (soprano), Martina Miskohild (mezzosoprano), Anzor Pilia (tenore), Giacomo Nanni (basso-baritono), Giuseppe Toia (baritono). 30 euro, https://belcantoage.it/edizione-2026/22-agosto-2026/

Ottone Rosai. Poeta Innanzitutto è la mostra che fino al 4 ottobre, al Museo Novecento, prende avvio dal confronto tra i dipinti del Lascito Rosai e le opere dell’artista provenienti dalla Collezione Alberto Della Ragione, riunite per la prima volta in un percorso unitario. Articolata in due ambienti distinti, l’esposizione consente di indagare le figure e i luoghi cari a Ottone Rosai (Firenze, 1895 – Ivrea, 1957), restituendo un’immagine complessa del pittore e del suo rapporto con la propria città e gli intellettuali del suo tempo. In mostra anche una selezione di documenti provenienti dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. La mostra è inoltre un tassello di raccordo tra le collezioni civiche fiorentine e la figura di Georg Baselitz, grande estimatore di Ottone Rosai, su cui è in corso la mostra Baselitz. Avanti!, con circa 170 opere, tra stampe, dipinti e sculture, al Museo Novecento fino al 13 settembre.

Fino al 13 settembre 2026 Palazzo Medici Riccardi ospita, nelle Sale Fabiani, la mostra Paolo Antonio Martini. Disegno e dunque sogno, un omaggio, a quattro anni dalla scomparsa di Paolo Antonio Martini (Massa, 1943 – Firenze, 2022), a una delle figure più originali e poliedriche del panorama architettonico e culturale fiorentino degli ultimi decenni architetto, illustratore e instancabile disegnatore; un “archi-sta”, come lui stesso amava definirsi. Organizzata da Fondazione MUS.E e curata da Samuele Caciagli e Francesco Gurrieri, da un progetto di Laurence Morel, Charlotte Martini e Sibylle Martini la mostra prende le mosse da una frase che PAM (acronimo di Paolo Antonio Martini) amava ripetere e che ne sintetizza l’approccio al progetto e alla vita: “Disegno e dunque sogno”.

Un itinerario all’interno della vastissima collezione di disegni raccolti in oltre cento quaderni realizzati tra il 1972 e il 2022, vero punto di origine di ogni suo lavoro. Attraverso schizzi, appunti, studi, acquerelli e illustrazioni, il pubblico è accompagnato nel processo creativo di PAM, dove il disegno non è mai semplice strumento preparatorio, ma mezzo di conoscenza, riflessione e invenzione.

Fino a domenica 15 novembre la Cattedrale dell’Immagine di Firenze (Chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano) ospita INFERNO – Esperienza Immersiva nella Divina Commedia di Dante, mostra immersiva ispirata alla prima cantica del capolavoro di Dante Alighieri: un viaggio nel mondo sotterraneo immaginato da Dante, tra arte digitale, narrazione e tecnologie visive d’avanguardia; nel percorso la Selva Oscura e la Mirror Room, esperienza VR allestita negli spazi del Coro e la Cripta, dove sarà possibile esplorare l’evoluzione dell’Inferno di Dante nel tempo.

A Palazzo Pitti sono riaperti gli appartamenti reali e la sezione di  Storia della Moda e del Costume con 12 nuove sale. A Palazzo Pitti è esposta anche la collezione di 78 icone russe, raccolta già dai Medici e soprattutto dai Lorena nel corso del Settecento e del secolo successivo, la più antica del genere al mondo al di fuori della Russia stessa, in un nuovo allestimento in quattro grandi sale con affreschi seicenteschi affacciate sul cortile al  piano terra di Palazzo Pitti (didascalie descrittive in italiano, inglese e cirillico). Anche la suggestiva Cappella Palatina, con gli affreschi ottocenteschi di Luigi Ademollo, è visitabile.

Fino al 18 ottobre Villa Bardini ospita Firenze ‘50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio  Foto Locchi: tre decenni di  storia fiorentina attraverso le immagini dell’Archivio Foto Locchi, patrimonio iconografico tutelato dal Ministero della Cultura: gli anni Cinquanta, periodo mondano e ottimista, i Sessanta segnati dall’alluvione del ’66 e dalle prime contestazioni giovanili, i Settanta che narrano una città più riflessiva e concettuale.

Negli spazi della Libreria Brunelleschi dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze (Antica Canonica di San Giovanni, Piazza San Giovanni 7) fino al 31 ottobre mostra A misura duomo con le foto di Massimo Pacifico: a ingresso gratuito, l’esposizione a cura di Vincenzo Circosta e Giuseppe Giari presenta una selezione di 27 immagini realizzate dal fotografo nel Museo dell’Opera del Duomo a Firenze. Ad eccezione di due, tutte le altre sono esposte per la prima volta al pubblico. Orari di apertura: lunedì-sabato 8-19, domenica 10.15-17.45.

Fino al 31 dicembre, il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti ospita “Ferdinando Sarmi New York – Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue”, allestita nel Saloncino da Ballo e nelle sale adiacenti. A cura di Vanessa Gavioli ed Eugenia Paulicelli. Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Barbra Streisand, la duchessa di Windsor. Negli anni d’oro della Fifth Avenue, le donne più celebri del Novecento affidavano il loro look alle mani di Ferdinando Sarmi, couturier capace di portare nello stile dell’alta società americana un tocco di italianità. La mostra ripercorre due decenni di carriera di Sarmi, dai primi anni Cinquanta ai primi anni Settanta, raccontando il successo di uno stilista capace di fondere l’eleganza sartoriale italiana con il glamour cosmopolita della società statunitense.

Dal 16 luglio il progetto espositivo Drama: Four Acts si arricchisce di un nuovo capitolo con l’apertura al pubblico di No Heroes, la mostra dedicata a Marino Marini negli spazi del Forte Belvedere. Fino al 16 ottobre.

Fino al 20 settembre il MAD Murate Art District ospita Florence Calling, grande mostra che ripercorre la straordinaria stagione culturale della Firenze degli anni Ottanta, quando la città divenne uno dei laboratori creativi più vivaci d’Europa, capace di influenzare  musica, teatro, moda, design, arti visive e costume. Il progetto è incluso nell’Estate Fiorentina 2026 e trasforma il centro culturale del Comune di Firenze diretto da Valentina Gensini nel fulcro di un racconto immersivo dedicato a quella stagione irripetibile che molti hanno definito il “Rinascimento Rock”. Il progetto, curato da Bruno Casini, protagonista e osservatore privilegiato di quegli anni, e Valentina Gensini, direttrice di MAD Murate Art District, è realizzato e promosso nell’ambito Estate Fiorentina 2026. Mettendo in dialogo memoria e contemporaneità attraverso materiali d’archivio, documenti originali, immagini, linguaggi sonori, moda, design e ambienti installativi, Florence Calling restituisce al pubblico l’energia creativa di un decennio vibrante che ha contribuito a ridefinire l’identità culturale della città, proponendosi come un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave. 

Un capolavoro di straordinaria raffinatezza tecnica, leggibile soltanto attraverso il microscopio, racconta l’incontro tra arte e rivoluzione scientifica nell’Europa del Seicento. Si tratta di “Mirabilia Graphica. I calligrammi micrografici di Ignazio Muligino”, la mostra al  Museo Galileo che porta all’attenzione del pubblico una delle più sorprendenti testimonianze della cultura della meraviglia che caratterizzò l’età barocca. Curata da Filippo Camerota e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze, sarà visitabile fino al 18 ottobre. Fulcro dell’esposizione è una rarissima Madonna col Bambino realizzata nel 1692 dal calligrafo e micrografo Ignazio Francesco Muligino, la cui biografia è in parte ancora avvolta nel mistero, ma che fu certamente attivo tra le maggiori corti europee della fine del XVII secolo. L’immagine rappresentata è composta da migliaia di parole minutissime, quasi invisibili a occhio nudo e leggibili soltanto con l’ausilio del microscopio.

Il Forte Belvedere torna a ospitare le grandi mostre d’arte contemporanea con “Drama: Four Acts”, progetto ideato e curato da Sergio Risaliti e realizzato con il coordinamento scientifico del Museo Novecento. Il programma si articolerà in tre mostre e un’installazione sonora, con ulteriori innesti espositivi previsti tra luglio e settembre. Il capitolo in corso è la mostra dedicata a Marino Marini No heroes. A completare il percorso un’installazione sonora di Friedrich Andreoni dal titolo “La Morte di Orfeo”, collocata sul bastione affacciato su Firenze, pensata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo.

Scoprire la storia delle Nazionali italiane di calcio attraverso maglie, coppe e cimeli che ne fanno ripercorrere gli oltre centodieci anni di storia: tutto questo è possibile al Museo del  Calcio, a Coverciano (ingresso da Viale Palazzeschi 20), accanto al Centro Tecnico Federale, casa degli Azzurri e delle Azzurre; aperto sette giorni su sette, con orario continuato dalle 10 alle 18. Le maglie di Piola, Facchetti, Riva, Baggio, Buffon, la coppa originale degli Europei conquistata nella finale di Wembley contro l’Inghilterra a Euro 2020. Presente uno shop dedicato alla partnership con Adidas dove si trova l’abbigliamento indossato dagli Azzurri e dalle Azzurre da allenamento che da gara in taglie da adulti e da bambini.

In Piazza San Firenze c’è il Museo Zeffirelli, per scoprire il Museo attraverso lo sguardo di chi ogni giorno custodisce e valorizza l’eredità del Maestro. Maria Alberti, responsabile della didattica, e Alessandro Massini, archivista della Fondazione, accompagnano in un viaggio tra novità multimediali e tesori di scena in Sala Callas (omaggio alla Divina e alla sua collaborazione con Zeffirelli), Sala Viva l’ Opera! (le  opere del Maestro in chiave immersiva), Sala Inferno (coi bozzetti del  film mai realizzato sull’Inferno di Dante), e fra modellini, bozzetti e costumi di scena che raccontano una carriera unica nel teatro, nell’ Opera e nel cinema internazionale. Info e prenotazioni 320 1637839 o https://bit.ly/3qvUn37

Nel Palazzo dei Vicari di Scarperia fino al 18 ottobre Mostra dei Ferri Taglienti di Scarperia, giunta alla sua 52a edizione: “Gioielli d’Acciaio. Aspetti decorativi nelle spade europee dell’Armeria Reale di Torino”, questo il titolo dell’esposizione, a cura di Simone Picchianti. Nel 2026 torna la collaborazione con i  Musei Reali di Torino: il percorso espositivo riunirà nove esemplari scelti per rappresentare la varietà delle soluzioni ornamentali che potevano arricchire una lama o i suoi elementi di montatura. Splendide lame, ricche di storia e di decorazioni che ancora oggi ci raccontano la vita di questi oggetti e di chi le ha realizzate; per l’occasione alcune di queste sono state restaurate dall’Armeria Reale di Torino. L’intento è quello di offrire al pubblico un campione significativo della pluralità dei procedimenti decorativi che nel corso dei secoli hanno trasformato strumenti di sola offesa in manufatti di alto pregio artistico. Si entra col biglietto d’ingresso al complesso museale negli orari indicati su www.museoferritaglientiscarperia.it

Fino al 26 agosto la Sala degli Affreschi del complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ospita Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia. Due donne, due secoli, una Villa, esposizione dedicata al dialogo ideale tra Elisa Bonaparte Baciocchi e Anna Laetitia, detta Mimì Pecci Blunt, entrambe legate alla Villa Reale di Marlia (Capannori, Lucca), che scelsero come luogo di cultura, arte e mecenatismo. Vissute a oltre un secolo di distanza, Elisa Bonaparte Baciocchi (Ajaccio, 1777 – Villa Vicentina, 1820) e Mimì Pecci Blunt (Roma,1885-Marlia, 1971) condividono una stessa idea del ruolo da dare a una dimora storica. È questo il filo conduttore del progetto, nato dalle ricerche che l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana porta avanti dal 2022 nell’Archivio “Grönberg – Villa Reale di Marlia”. La mostra, curata da Roberta Martinelli, con ricerche e testi di Simonetta Giurlani Pardini, progetto espositivo di Lucia Maffei prende avvio dal ritrovamento di quindici lettere, di cui dieci autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi, alcune delle quali esposte per la prima volta.

In via Sant’Agostino 1 a Pietrasanta, c’è Meccano Apuano, nuova installazione dell’artista Tano Pisano: un murale dedicato, appunto, alle Alpi Apuane; 48 pannelli in plexiglass, su cui l’artista ha dipinto con tecnica mista alcune immagini ispirate a un disegno stilizzato delle cave di estrazione del marmo. Tutto il murale, inserito in una struttura in legno colorato, misura 210 centimetri di altezza per 610 di larghezza e, come in passato, è montato su dei sostegni metallici. Il murale resterà visibile fino al 10 gennaio 2027 e dal prossimo ottobre sarà affiancato dall’attesa grande mostra di opere di Tano Pisano completamente dedicata alle Apuane che sarà ospitata nella rinnovata ex-chiesa di Sant’Agostino e che offrirà una visione completa delle tante arti utilizzate dall’Artista in oltre 60 anni di carriera.

Fino al 27 settembre 2026 a Volterra, il Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena in Piazza San Giovanni ospita “Philippe Halsman. Jump!”, una mostra dedicata a uno dei più grandi ritrattisti del Novecento. Attraverso 22 famosi scatti il percorso racconta la sua celebre Jumpology: Halsman invitava i protagonisti dei suoi ritratti a saltare davanti all’obiettivo, lasciando emergere il lato più autentico e spontaneo della loro personalità. Una tecnica diventata il suo segno distintivo, tra celebrità, artisti e incontri indimenticabili, come quello con Salvador Dalí.

Nel cuore del Chianti, il borgo medievale di Radda accoglie, dal 6 giugno al 20 settembre 2026, il lavoro del pittore e scultore Sergio Fiorentino. Con Radda Arte 2026 le sue opere – segnate dall’inconfondibile blu ultramarino che contraddistingue la sua ricerca – si inseriscono tra vicoli, piazze e spazi del paese, costruendo un itinerario espositivo diffuso che mette in dialogo mito mediterraneo, tradizione figurativa e paesaggio toscano. L’itinerario espositivo si sviluppa sia nel borgo di Radda che nella Chiesa di Santa Maria Novella, distante pochi chilometri verso Volpaia, recentemente aperta al pubblico dopo lunghi anni di restauro avviati nel 1990. L’edificio, uno dei più notevoli esempi di pievi romaniche della zona, accoglie quattro grandi dipinti di santi di Sergio Fiorentino che instaurano un rapporto intimo con l’architettura sacra, mentre sui muri esterni fluttuano drappeggi monumentali che riproducono le sue pitture.

Al  Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” di Arezzo, mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”,  dal 15 febbraio al 6 settembre 2026. Cuore della mostra è l’esposizione della Minerva di Arezzo, uno dei grandi bronzi dell’antichità, ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo. La statua fu subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, dove dal 1871 è nel Museo Archeologico Nazionale. Il percorso espositivo ad Arezzo consente di approfondire il contesto archeologico del ritrovamento, identificato nei resti della domus di San Lorenzo, una vasta e lussuosa residenza romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C., probabilmente appartenuta a un aristocratico aretino.

Resta visitabile fino al 16 ottobre, in piazza Paolo Uccello 4c a Pratovecchio, la mostra fotografica “ISOLE”: un fotografo, dieci racconti fotografici e dieci scrittori. Il progetto ideato da Giovanni Marrozzini ha coinvolto Alberto Rollo, Fabio Guarnaccia, Francesco Zani, Veronica Galli, Gabriele Cavallini, Massimo Gezzi, Marco Filoni, Angelo Ferracuti, Laura Pugno e Lorenzo Pavolini. Immagini e parole non si spiegano a vicenda, ma nascono dallo stesso incontro.

Torna a rivivere la tradizione della ceramica, la manifattura settecentesca che ha reso grande San Quirico nel passato. A Palazzo Chigi, esposizione permanente di maioliche donate al Comune di San Quirico d’Orcia da privati Giorgio Botarelli, Alberto Fiore e Paolo Naldi. Un totale di 54 pezzi suddivisi in dieci teche al  piano nobile del Palazzo costituisce il nucleo di maioliche antiche da destinare a  museo più largamente dedicato alla produzione ceramica di area senese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Direttore responsabile
SANDRO BENNUCCI
(sandro.bennucci@firenzepost.it)

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741


Firenzepost small logo