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Migranti: anche l’Olanda vuol rimandarli in Italia. Meloni: “Abbiamo già respinto 80mila richieste”

Giorgia Meloni

AMSTERDAM (OLANDA) – L’Olanda procederà con i trasferimenti verso l’Italia dei migranti nel rispetto delle regole del Patto sulla migrazione, entrato in vigore il 12 giugno 2026. Anche altri Paesi hanno invocato la norma. Il governo Meloni ha però precisato che chi è entrato prima di quella data non rientrerà nella misura.

Lo riportano i media olandesi citando una portavoce del ministro per l’Asilo Bart van den Brink.  “Stiamo ripartendo da zero”, ha affermato il ministro secondo la testata AD. Van den Brink in settimana ha visto il ministro Matteo Piantedosi. 

MELONI – “Elly Schlein parla di “boomerang” e di un presunto fallimento del governo nella gestione dei migranti. Ma prima di fare propaganda sarebbe utile conoscere la differenza tra le questioni di cui si parla. Schengen e il Patto su Migrazione e Asilo sono due cose completamente diverse e non c’entrano nulla tra loro. Ed è proprio il nuovo Patto che segna una svolta positiva per l’Italia nella gestione dei migranti cosiddetti ‘dublinanti'”.

Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, evidenziando che “le nuove regole tutelano molto di più gli Stati di primo ingresso in tema di richieste di asilo e, con il rafforzamento del principio di Paese Terzo sicuro voluto dall’Italia, sarà più semplice effettuare rimpatri accelerati”. 

Aggiungendo: “Questo governo ha contrastato l’applicazione di regole insensatamente penalizzanti per noi e infatti, dal 2023 a oggi l’Italia ha respinto circa 80 mila richieste di presa in carico provenienti da altri Stati membri. Ed è grazie alla fermezza di questo governo se l’Italia non si è limitata ad accettare passivamente tutto ciò che gli altri Stati ci chiedevano. Cosa avrebbe fatto un governo di sinistra? Probabilmente avrebbe accolto quelle richieste, aggravando ulteriormente la pressione sul nostro sistema di accoglienza e creando ancora più problemi nella gestione dei flussi migratori”, sottolinea ancora Meloni.

CALABRIA – Trentanove migranti, tutti di sesso maschile, di nazionalità in prevalenza egiziana e bengalese, sono stati soccorsi e tratti in salvo nel mare Jonio dalla Guardia costiera di Roccella Jonica nel corso della scorsa notte.

Dopo l’operazione di soccorso e salvataggio al largo della Locride, i profughi, per motivi di sicurezza, sono stati trasbordati su una delle motovedette della Guardia costiera e portati nel porto di Roccella Jonica dove sono arrivati all’alba. Si tratta del primo sbarco del 2026.

I migranti si trovavano a bordo di una malandata imbarcazione di una decina di metri alla deriva. I 39 profughi, tra cui quattro minorenni, sarebbero partiti circa tre giorni fa dalle coste della Libia. Dopo l’arrivo nello scalo marittimo reggino i migranti, dopo i primi controlli delle forze dell’ordine e del personale medico, sono stati affidati ai volontari della Croce rossa e sistemati, momentaneamente, all’interno dello scalo portuale nel Centro di prima accoglienza e soccorso.

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