Firenze: rapinano una coppia con spray urticante. Fermati due giovani

FIRENZE – La polizia ha fermato, con l’accusa di rapina aggravata, due giovani, un 25enne e un 17enne, ritenuti presunti autori di una violenta aggressione con spray urticante avvenuta a Firenze, in via Brunelleschi, per rubare a una coppia un orologio di valore.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due coniugi stavano passeggiando, quando si sono accorti di essere seguiti da un giovane. La coppia, nel tentativo di lasciarlo passare, si sarebbe fermata davanti a una vetrina. In quel momento il giovane avrebbe estratto una bomboletta di spray urticante, spruzzandolo sul volto della donna.
Contestualmente, un secondo complice avrebbe aggredito il marito, afferrandolo per un braccio e strappandogli con violenza l’orologio dal polso. Ne sarebbe nata una breve colluttazione, durante la quale il primo aggressore avrebbe nuovamente utilizzato lo spray, questa volta contro l’uomo, permettendo ai due di darsi alla fuga con il bottino.
Le indagini sono state immediatamente avviate dai poliziotti della Squadra mobile della questura di Firenze. Grazie anche all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, gli investigatori, oltre a ricostruire la dinamica della rapina, sono riusciti a individuare rapidamente i presunti responsabili. Il 25enne è stato rintracciato nei pressi di un palazzo di via degli Alfani.
Durante il controllo sarebbe stato trovato in possesso di una bomboletta di spray antiaggressione ritenuta identica a quella utilizzata durante la rapina. Il 17enne è stato invece rintracciato all’interno di un b&b di via Ricasoli. Nella struttura gli investigatori avrebbero trovato altre quattro bombolette di spray urticante, gli abiti che sarebbero stati indossati durante la rapina e l’orologio sottratto alla vittima, nascosto all’interno di una cassapanca nel cortile.
Per i due giovani è scattato il fermo di indiziato di delitto. Il 17enne, su disposizione della Procura per i minorenni, è stato deferito in stato di libertà e accompagnato in una struttura per minori. Entrambi sono stati inoltre denunciati per porto di oggetti atti a offendere. Il pubblico ministero ha successivamente richiesto la convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, richiesta accolta dal giudice.
