Fiorentina: festa dei 100 anni nella notte del Franchi dopo la sconfitta. Ovazione per Batistuta e Rui Costa. Commisso cita Antognoni (Foto)

FIRENZE – Molti se n’erano andati dopo la batosta che la Fiorentina ha subìto dal Frosinone: uno 0-3 che ha rovinato la festa del Centenario. Ma la Fiorentina ha comunque celebrato i suoi 100 anni con uno spettacolo che si è svolto, sotto i riflettori, all’interno del Franchi.

La giornata si era aperta con il pranzo di gala al Viola Park a cui hanno partecipato oltre duecento ex tra dirigenti, allenatori e giocatori, poi tutti si sono spostati al Franchi per assistere alla gara: fra i presenti Batistuta (ovazione quando ha sfilato in campo a fine gara), Rui Costa (applauditissimo pure lui, così come Mutu, Toni, Gilardino, Toldo, Ribery, Borja Valero, Pepito Rossi) e ancora Baiano, Torricelli, Mareggini, Flachi, Ujfalusi, Adani, Dunga, Frey, Pazzini, Ribery, De Sisti, Chiarugi, Tendi, Pasquale Bruno, Di
Chiara, Galli, Di Livio, Bojinov, Dainelli, Jorgensen, Gonzalo Rodriguez, Liverani, Borja Valero, Facundo Roncaglia, Paulo Sousa, Bonaventura, che poi hanno sfilato in mezzo al campo, presenti
anche centinaia di bambini e bambine del vivaio, tra musica giochi di luce, fuochi d’artificio e tanta emozione. Pubblico in piedi quando sono comparsi Claudio Ranieri e Cesare Prandelli,
applausi anche per le tante ex giocatrici viola come Alia Guagni.

Quindi proiezione di filmati sul maxischermo di molti momenti della storia centenaria della Fiorentina, la chiamata sul campo dei tanti ex calciatori viola, e poi giochi di colori, e musica dei gruppi Rockin’1000 e Urban Theory, che hanno animato le varie fasi di chi si è avvicinato al centro del campo, e l’esibizione del tenore Christopher Macchio, arrivato apposta dagli Stati Uniti, fortemente voluto dalla famiglia Commisso.
Hanno parlato Catherine, moglie di Rocco Commisso, e il presidente attuale, Giuseppe Commisso, che ha salutato tutti e ha rivolto un ringraziamento al grande assente, Giancarlo Antognoni, che ha declinato l’invito a partecipare alla festa del Centenario.
“La nostra responsabilità – ha detto Giuseppe Commisso – è dare al popolo di Firenze qualcosa in cui credere, la Fiorentina deve far sognare Firenze. L’impegno finanziario della nostra famiglia – ha rimarcato Commisso dopo una dedica per il padre Rocco scomparso a inizio anno – è stato di oltre un miliardo di euro. Abbiamo costruito il centro sportivo più grande d’Italia e fra i maggiori d’Europa e quest’estate abbiamo investito come mai sul mercato”.
E ancora: “Ai giocatori chiederò sempre di lottare e mai arrendersi, ai tifosi e ai
giovani di sognare, noi vogliamo costruire e tutti dobbiamo investire sui giovani anche per aiutare la Nazionale”. Quindi i ringraziamenti al dg Ferrari e al ds Paratici e l’ omaggio ad Antognoni, grande assente: “Dobbiamo onorare Giancarlo che rappresenta la parte più nobile del nostro passato”, ha
ribadito il presidente mostrando poi in una teca la maglia ufficiale viola del centenario col nome di Antognoni e il numero 10 che per questa stagione è stato ritirato in suo onore.
Commisso e la madre Catherine hanno anche parlato del futuro del Franchi: “Firenze merita uno stadio degno della sua bellezza e i tifosi un impianto degno della loro passione, per questo lavoriamo con il Comune per la sua ristrutturazione”.
Da segnalare come alcuni giocatori che non sono potuti intervenire abbiano realizzato un video di saluto, proiettato sul maxischermo del Franchi: fischiatissimo quello di Marco Landucci, molto applaudito quello di Manuel Pasqual, così come quello di Edoardo Bove, che ha detto: “Vi voglio ringraziare ancora per
l’affetto che mi avete dato nei momenti più difficili. È un motivo di grande orgoglio essere stato parte di questa società gloriosa. Spero di vedervi presto a Firenze”.
Una vera ovazione ha accolto l’arrivo a centrocampo di alcuni giocatori, su tutti Gabriel Batistuta, Manuel Rui Costa ed Adrian Mutu, salutati con cori e lunghissimi applausi. Fischiatissimo invece l’ingresso della prima squadra guidata da Fabio Grosso. Un momento molto toccante è stato il ricordo di Davide Astori, storico capitano.
