Skip to main content

Omicidio Chiara Poggi, Garlasco: i pm sentono Garofano e gli ex del Ris

Il generale Luciano Garofano (foto di archivio)

PAVIA – Al centro degli ultimi atti istruttori della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi che vede unico indagato in concorso Andrea Sempio ci sono le indagini scientifiche effettuate nel 2007 sul delitto di Garlasco. La Procura di Pavia ha sentito oggi, 25 settembre 2026, l’ex generale Luciano Garofano e alcuni ufficiali che all’epoca erano in servizio al Ris, il Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma dei Carabinieri.

A poche ore dalla chiusura delle indagini, il cui termine indicato in una nota anche dal procuratore Fabio Napoleone è il 28 settembre 2026, c’è il massimo riserbo sul contenuto del faccia a faccia tra l’ex comandante che per un breve periodo è stato consulente della difesa Sempio, e gli inquirenti. “Confermo l’incontro ma non posso rivelare alcunché”, ha detto ai giornalisti Garofano, che è stato sentito come testimone per oltre un’ora. A poco più di due giorni dalla chiusura delle indagini, quindi, c’è chi ipotizza una “svolta” ma al momento c’è il massimo riserbo sul faccia a faccia. Alla domanda se ci si trovi di fronte davvero a una svolta l’ex Generale ha risposto seccamente: “Non faccio commenti sull’indagine poi deduca lei. Aspettiamo il 415 bis”.

In attesa del deposito ai pm dell’ultima delle quattro consulenze disposte negli accertamenti integrativi dalla Procura di Pavia, non è quindi escluso che i magistrati abbiano deciso di effettuare approfondimenti sulle indagini scientifiche del 2007, in questi anni già al centro di numerose discussioni e polemiche.

Non a caso tra le consulenze già prodotte ai pm, c’è quella chiesta a Carlo Previderè per riesaminare il capitolo del Dna sulle unghie della vittima, alla luce delle ultime osservazioni difensive, e precedentemente attribuito alla linea paterna di Sempio sempre da una consulenza dell’accusa e anche oggetto di perizia in incidente probatorio. Poi, la consulenza integrativa sulle misurazioni antropometriche di Sempio, chiesta a Cristina Cattaneo, e la consulenza supplementare sull’impronta a pallini lasciata sul pavimento della villetta il giorno del delitto, affidata a Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli. Intorno alle misure del piede di Sempio potrebbe giocarsi la rilevanza di un elemento già noto, quello della cosiddetta impronta di scarpa ‘Frau’, a causa della disputa sull’effettivo numero dell’indagato, che sosteneva avere il 44, nel 2007, mentre gli era stato misurato un 42-43, ma a distanza di molti anni.

La prima delle tre consulenze è arrivata il 7 settembre, le altre due il 23 settembre. E dovranno, poi, essere messe a disposizione della difesa con la chiusura indagini ‘bis’, che dovrà essere notificata alla difesa Sempio, dopo quella dell’8 maggio, e che prelude a una probabile richiesta di rinvio a giudizio. Così i legali di Sempio, entro 20 giorni, potranno depositare le altre loro consulenze alle quali stanno lavorando con i loro esperti.

All’appello manca la consulenza psichiatrica, in carico a Roberto Catanesi, da cui potrebbe emergere qualche elemento nuovo. Lo psichiatra aveva chiesto un incontro diretto con il commesso, che ha rifiutato su consiglio dei suoi legali. La consulenza quindi si baserà sulle dichiarazioni dell’indagato da fonti aperte, come le interviste, su diari e scritti e sulle intercettazioni dei suoi soliloqui effettuate dai Carabinieri mentre si trovava in auto.

Tra i quesiti c’è quello di stabilire l’effettiva capacità di intendere e volere di Sempio il 13 agosto 2007, data dell’omicidio di Chiara Poggi nella villetta di famiglia a Garlasco, la presenza di disturbi psicologici e l’eventuale pericolosità sociale. Un impianto, però, contestato dalla difesa che ritiene che per poter verificare questi aspetti servirebbe la presenza pregressa di una patologia psichiatrica conclamata e che per queste analisi semmai i pm dovrebbero chiedere una perizia in incidente probatorio.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Direttore responsabile
SANDRO BENNUCCI
(sandro.bennucci@firenzepost.it)

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741


Firenzepost small logo