Campobasso, madre e figlia morte avvelenate: individuato pc su usato per ricerca sulla ricina. Ma la procura smentisce

CAMPOBASSO – Sembra stringersi il cerchio delle indagini sul duplice delitto di Pietracatella. Novità e smentite sulla morte a dicembre 2025 di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvelenate con la ricina. Nella giornata di oggi, 2 ottobre 2026, era circolata la notizia secondo cui negli Stati Uniti sarebbe stato individuato l’indirizzo IP di un computer dal quale sarebbe partita una ricerca sulle modalità di preparazione della ricina in polvere, con l’indirizzo informatico che avrebbe portato a un’area coincidente con la zona di Pietracatella.
La notizia è stata però smentita dagli investigatori. “Nessun computer e nessun indirizzo Ip relativi a ricerche in rete della ricina sono stati individuati dagli investigatori”, ha chiarito la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, titolare dell’inchiesta. “Smentisco”, ha scritto ai giornalisti che le chiedevano conferma delle indiscrezioni circolate. La stessa ricostruzione è stata smentita dal capo della Squadra Mobile di Campobasso, Marco Graziano: “Anche io, come la procuratrice, non ho notizie in tal senso”.
Intanto continuano a sfilare in questura le persone informate sui fatti. Due donne, parenti di due persone già ascoltate nei mesi scorsi, sono state convocate oggi pomeriggio per essere sentite nell’ambito delle indagini.
