Auguri Pasqua 2019

La Scientifica dei Carabinieri ha trovato sue impronte nell'auto del delitto

Firenze, omicidio delle Cascine: arrestato un minorenne

di Redazione - - Cronaca

Sono intervenuti i Carabinieri della sezione scientifica

Sono intervenuti i Carabinieri della sezione scientifica

FIRENZE – C’è un secondo arresto per l’omicidio di Ezio Taddei, l’imprenditore di 78 anni ucciso nella notte del 2 luglio nel parco delle Cascine a Firenze. Questa volta si tratta di un minorenne, V.V.C. di 15 anni, rumeno, accusato di omicidio volontario e rapina ai danni dello stesso Taddei. Lo stesso, fermato dai carabinieri sabato scorso era riuscito nella serata ad allontanarsi dal Centro di accoglienza dove era stato sistemato. È stato però ripreso dai militari dell’Arma la mattina successiva vicino alla Stazione di Santa Maria Novella, non lontano dallo stesso Centro da cui era fuggito. Si tratta di un ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, perché era stato fermato e fotosegnalato per un furto avvenuto all’Oviesse di via Nazionale a Firenze il 7 aprile scorso.

Stamani 14 luglio il Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, dopo l’interrogatorio di garanzia, ha convalidato il decreto di fermo di indiziato di delitto, adottato d’urgenza il 10 luglio 2014 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, nei confronti del minore. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere – si legge in una nota dei Carabinieri di Firenze – è stato emesso sulla base di gravi e concordanti indizi di colpevolezza, che lo stesso giudice per le indagini preliminari avrebbe definito «granitici».

In particolare, sarebbero risultati fondamentali per attribuire la responsabilità del delitto al minore gli esiti degli accertamenti della Sezione investigazioni scientifiche del Reparto Operativo dei Carabinieri di Firenze: in particolare l’impronta del palmo della mano del ragazzo, rilevata all’interno del veicolo di proprietà della vittima, tra lo sportello anteriore e posteriore, tracce biologiche sotto un’unghia del cadavere e tracce ematiche all’interno dell’autovettura.

Il movente del delitto è da ricondurre, come era già emerso sin dalle prime fasi delle indagini, al contesto della prostituzione omosessuale esercitata all’interno del parco delle Cascine da giovani di nazionalità rumena. In particolare, l’aggressore avrebbe reagito violentemente ad una pretesa dell’anziano, ulteriore rispetto a quanto concordato. Sono tuttora in corso accertamenti al fine di verificare le responsabilità degli altri soggetti coinvolti nella vicenda, uno dei quali già rinchiuso nel carcere di Sollicciano.

 

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