Avevano prepaparo anche un attentato in Vaticano

Terrorismo: arrestati 18 componenti di una cellula di Al qaeda

di Redazione - - Cronaca

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L'arresto dell'imam

L’arresto dell’imam

ROMA – Gli uomini dell’antiterrorismo della Polizia hanno eseguito una vasta operazione contro una organizzazione fondamentalista presente in Italia – con base in Sardegna e presente in 7 regioni – legata ad al-Qaeda. Gli arrestati sono 18 e fra loro ci sarebbero gli autori di numerosi e sanguinari atti di terrorismo e sabotaggio in Pakistan. Dall’indagine della Digos di Sassari sono emerse intercettazioni dalle quali risulta che due membri dell’organizzazione hanno fatto parte della rete di fiancheggiatori che in Pakistan proteggevano lo sceicco Osama Bin Laden. Nelle conversazioni si fa riferimento a un kamikaze in Italia e all’ipotesi di un attentato in Vaticano.

Il ruolo principale nell’organizzazione fondamentalista attiva nel nostro Paese era ricoperto da un dirigente del movimento pietistico Tabligh Eddawa (Società della Propaganda). L’uomo, forte della sua autorita’ religiosa di Imam e formatore coranico, operante tra Brescia e Bergamo, stimolava la raccolta di fondi, presso le comunita’ pakistano-afghane, radicate nel nostro territorio. In un caso e’ stato riscontrato il trasferimento di 55.268 euro mediante un volo per Islamabad in partenza da Roma Fiumicino.

Più di frequente però era utilizzato il sistema cosiddetto “hawala”. Si tratta di un meccanismo di trasferimento valutario e occulto, basato sul legame fiduciario diffuso nelle comunità islamiche europee. Tale sistema consente di trasferire una somma di denaro all’estero consegnandola ad un terminale presente nello Stato estero, detto “hawaladar”, che fornisce un codice identificativo segreto. I beneficiari della rimessa, tramite tale codice, possono prelevare la somma presso l'”hawaladar” della sede di destinazione.

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