Uno lavora come addetto alla sicurezza presso un negozio a «I Gigli»

Firenze, rapinavano di sera i supermercati: due arrestati dalla Polizia (Video)

di Sandro Addario - - Cronaca

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Parte degli strumenti utilizzti per le rapine recuperati dalla Squadra Mobile

Parte degli strumenti utilizzti per le rapine recuperati dalla Squadra Mobile

FIRENZE – Arrestati dalla polizia gli autori di tre rapine ad altrettanti supermercati, dove si presentavano puntualmente a fine serata. Impugnando pistole giocattolo, minacciavano le cassiere facendosi consegnare gli incassi. In almeno un caso hanno colpito al volto una dipendente per convincerla più energicamente.

Gli episodi contestati sono una rapina al supermercato Conad Margherita di via Cristofori a Firenze avvenuta il 26 marzo 2015 (bottino circa 3 mila euro), una successiva il 3 aprile (venerdì santo) al Pam in via Andrea da Pontedera (3000 euro). La terza rapina è quella al supermercato Lidl in via Cortona avvenuta sabato 11 aprile, con un bottino di appena 1000 euro.

Sono finiti in manette con l’accusa di rapina e lesioni Salvatore Bellino, napoletano di 36 anni incensurato e Roberto Digiesi, fiorentino di 32 anni pregiudicato. Ora si trovano nel carcere di Sollicciano in base all’ordine di custodia cautelare firmata dal Gip Alessandro Moneti su richiesta del pm Paolo Barlucchi. Gli agenti della Sezione Contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile di Firenze li stavano seguendo da qualche tempo in base anche alle riprese delle telecamere di uno dei supermercati presi di mira.

Ieri sera 14 maggio i due indagati sono stati fermati: il Bellino nei pressi della sua abitazione nella zona di via di Scandicci, il Digiesi all’uscita da «I Gigli» dove lavorava regolarmente come addetto alla «sicurezza privata» di uno dei maggiori punti vendita del Centro Commerciale. In pratica suo compito era controllare la clientela in entrata e in uscita per evitare fenomeni di taccheggio.

Durante le perquisizioni nelle rispettive abitazioni (Digiesi abita a Pontassieve, proprio a poca distanza dalla villa del premier Matteo Renzi) sono saltate fuori non solo le armi giocattolo con le quali avrebbero attuato le rapine, ma anche i caschi da motociclista e gli stessi indumenti indossati in occasione dei «colpi». È stato inoltre accertato che i due avrebbero compiuto frequentemente furti di motorini e di autovetture (una addirittura per due volte consecutive) che poi venivano usate e abbandonate oppure diventavano oggetto di ricettazione.

Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se i due possono essere gli autori di altre analoghe rapine compiute nello stesso periodo tra Firenze e Scandicci.

 

IL VIDEO DELLA QUESTURA DI FIRENZE

 

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Sandro Addario

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