E oggi 11 luglio, alle 17,30, prima partita con il Trentino Team

Fiorentina, Sousa il più applaudito dai tifosi a Moena. E lui avvicina la squadra alla gente

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

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Anche Ilicic ha parlato alla presentazione a Moena, dicendo di non essere stanco nonostante il ritiro

Anche Ilicic ha parlato alla presentazione a Moena, dicendo di non essere stanco nonostante il ritiro

FIRENZE. Dopo le scritte offensive per il passato alla Juve, le ovazioni, la voglia di abbracciarlo e di farsi foto con lui. In meno di un mese, senza neppure una partita giocata, il mondo di Paulo Sousa a Firenze si è già rovesciato. Dalla parte giusta.

LINGUE. La gente apprezza il suo modo di porsi, l’arte oratoria che sicuramente non gli manca anche per sganciare frasi ad effetto. «Ho sentito parlare di passaporti… Noi abbiamo una sola lingua: è viola. Grazie a tutti. Vedo tante generazioni di tifosi, è bello così: sono contento di essere qui», quella che ha di fatto chiuso la presentazione della Fiorentina a Moena e che ha mandato in estasi il popolo viola presente in Trentino.

VIOLA VILLAGE. Tanto che quando i protagonisti sono scesi dal palco – dopo circa un’oretta – la gente era tutta per l’allenatore, con la caccia a una pacca sulla spalla o comunque ad avvicinarsi per un incoraggiamento. Alla gente – poco più di 300 persone – è piaciuta anche l’iniziativa, sottolineata ad arte dallo speaker, programmata per domenica mattina, quando ci sarà l’inaugurazione del Viola Village di Moena e i tifosi potranno rimanere per qualche ora a stretto contatto con i loro idoli, magari anche… per una partita a calcio balilla.

APPLAUSI. Sousa a parte, a fare il pieno di applausi è come sempre Pepito Rossi, che però non prende la parola al pari di Mario Gomez, cui il club manager Guerini, si limita a fare gli auguri per il suo trentesimo compleanno. Fischi? Per nessuno, tranne Salah. Ma è solo un soffio, quando il conduttore cita l’egiziano forse proprio per vedere la reazione del pubblico.

BORJA VALERO. Per il resto, grande entusiasmo. Notato da Borja Valero, Ilicic che rivela come gli applausi siano buoni anche per alleviare le fatiche dei primi giorni di ritiro e anche da Tomovic, che si spinge… a promettere un gol in più dello scorso anno: gli basterebbe segnarne due.

VECINO. Battute e morale alto, dunque, nonostante latitino i volti nuovi. Di fatto, l’unico è quello di Vecino di rientro dal prestito dall’Empoli. «Sono cresciuto. La Fiorentina ha fatto grandi cose, Sarri comunque è un allenatore molto bravo e mi ha aiutato a crescere molto».

DELLA VALLE. La serata, insomma, sarebbe probabilmente piaciuta anche ad Andrea Della Valle, che però per il  momento continua a stare lontano dall’universo viola. Non parla ufficialmente da quasi due mesi: magari l’occasione sarà la prossima settimana quando, a dar retta alle parole di Guerini, dovrebbe arrivare a Moena. Si perderà dunque anche la vernice della nuova Fiorentina, oggi sabato 11 luglio, (ore 17,30 al Benatti contro i dilettanti del Trentino Team). Un test che servirà più che altro a «vedere e capire i giovani». Parola di Paulo Sousa, nuovo mentore dei tifosi viola

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