Fino a domenica 19 luglio il raduno dei fuoriusciti dal Pd

Firenze, Pippo Civati inaugura Politicamp. E c’è anche la ex ghostwriter di Renzi

di Redazione - - Cronaca, Politica, Top News

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Pippo Civati (in piedi) a Politicamp a Villa Strozzi (foto Twitter - Possibile)

Pippo Civati (in piedi) a Politicamp a Villa Strozzi (foto Twitter – Possibile)

FIRENZE – Villa Strozzi contro la Leopolda. Anti renziani contro renziani. Ma è sempre Firenze protagonista. Dopo le kermesse del premier, il capoluogo toscano ospita infatti, da oggi 17 luglio a domenica prossima, «Politicamp» alla Limonaia di Villa Strozzi.

Si tratta del primo raduno dell’ex compagno di strada di Renzi, Pippo Civati, con i suoi fedelissimi, dal momento della sua uscita dal Partito democratico.

«E’ il primo ritrovo da quando siamo fuori dal Pd. Non guardiamo solo alla sinistra della sinistra del Pd», ha detto Civati. Simpatizzanti e osservatori del movimento «Possibile» di Civati si confrontano su 11 tavoli tematici: da «cannabis legale» a «reddito minimo», da «scuola non buona» a «cittadinanza, immigrazione e rom».

«Si fa politica in un modo un po’ diverso dal solito – spiega Civati – l’impianto degli incontri è molto cooperativo, è un momento di mobilitazione per lanciare la nostra sfida referendaria. A differenza della Leopolda noi proseguiamo anche nel resto dell’anno. Sono stato alla prima Leopolda, ho contribuito a organizzarla, portandoci molta gente che è qui anche oggi. Da quel giorno le nostre strade si sono progressivamente separate, ma non c’è nessuna acrimonia».

Andrea Marcolongo (dal suo profilo Twitter)

Andrea Marcolongo (foto dal suo profilo Twitter)

Alla kermesse civatiana ha partecipato anche la livornese Andrea Marcolongo, 28 anni, ex ghostwriter di Matteo Renzi, che già da tempo aveva lasciato ogni incarico in polemica con il premier, da lei accusato di non averla sostanzialmente mai pagata per il suo lavoro.

Allieva della scuola Holden di Alessandro Baricco, è stata nello staff del premier sino alla fine del 2014. Aveva partecipato alla Leopolda del 2013, pronunciando uno degli interventi più applauditi della kermesse, scegliendo la parola «orgoglio» per dare «un nome al futuro», come voleva il tema della manifestazione: «Siamo cresciuti a pane e sciatteria, noncuranza politica, il pressapoco come unità di misura», aveva affermato. A lei sono attribuite frasi di Renzi come quella sulla «Generazione Telemaco», e le citazioni di Murakami. Marcolongo, che oggi ha partecipato al tavolo tematico «Campagna creativi – operazione newsroom e nuovi codici», avvicinata dai cronisti, non ha rilasciato dichiarazioni.

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