Dopo le accuse a Lega e M5S

Immigrati, la Cei attacca il Governo: la polemica s’infiamma

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei

Monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei

Nella sua filippica per criticare la posizione dell’Italia nei confronti dell’immigrazione, monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), dopo aver criticato alcuni partiti, sferra un durissimo attacco anche del Governo, ma riceve reazioni piccate e sprezzanti. Il monsignore alza il tono delle accuse sull’immigrazione in un’intervista a Famiglia Cristiana. «Ci sono vescovi che ospitano immigrati a casa propria e non si sono mai riempiti le tasche di soldi, anzi. Lo fanno anche Salvini, Zaia e Grillo?».  E ha criticato il governo, dicendo che è «del tutto assente» e che non si occupa «di integrazione». «I piazzisti sono molti – ribadisce – piazzisti di fanfaronate da osteria, chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti». Le affermazioni dell’alto prelato mi sembrano, oltreché inopportune, anche eccessive, tanto che il settimanale cattolico è intervenuto successivamente per smorzarne i toni.

GALANTINO – Sottolinea come l’accusa alla Cei di «guadagnarci con gli immigrati» è «una banalità spaventosa»: «Vengano a dare un’occhiata; noi ci arrangiamo, tiriamo fuori soldi di tasca nostra e nessuno ci guadagna». Piuttosto è il governo che è del tutto assente sul tema dell’immigrazione. Abbiamo scritto leggi che respingono gli immigrati e non prevedono un’integrazione positiva»; le norme impongono «la non integrazione»: secondo Galantino, «le pratiche per la richiesta di asilo sono lunghissime, un calvario la richiesta di permesso di soggiorno. Parcheggiamo gli immigrati qui e là in Italia. Se invece ci fosse almeno uno straccio di permesso di soggiorno provvisorio potrebbero lavorare e la gente non li vedrebbe più bighellonare in giro e non direbbe che mangiano a spese degli italiani già in crisi. Ma nessuno spiega che è la legge che impone la non integrazione».

IL PD – Replica a stretto giro di posta la vicesegretaria del Pd, Barbara Serracchiani: «A tutti quelli che dispensano soluzioni, a chi dà giudizi ingenerosi, a chi la fa facile, rispondiamo che questo governo sta affrontando con razionalità una soluzione difficile e lo sta facendo molto meglio che in altre parti». «Nessuno può pensare – aggiunge la governatrice del Friuli Venezia Giulia – che l’Italia risolva l’emergenza dell’intero continente da sola, motivo per cui abbiamo fatto sì che tutta l’Europa si muovesse. Abbiamo preso le misure per la sicurezza degli italiani e chiederemo che venga affrontato seriamente il tema del rimpatrio». Ma è tutto il Pd a difendersi dalle accuse: «Non esistono democrazie senza critiche – dice Emanuele Fiano – ben venga chi vuole sferzare il governo perché faccia di più. Ma penso che sull’immigrazione stiamo facendo molto. Perciò che monsignor Galantino dica che si può fare di più lo accetto, che affermi che l’azione del governo è totalmente insufficiente non lo accetto».

Il mio auspicio è che termini la polemica, e che la Chiesa e i vescovi si occupino di temi spirituali, senza invadere il campo della politica.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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