Sono circa 260

Firenze, minimarket in centro storico: stop agli alcolici dopo le 21 e maxi multe a chi sgarra

di Redazione - - Cronaca

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Centinaia di bottiglie di alcolici in vendita nei minimarket

Centinaia di bottiglie di alcolici in vendita nei minimarket

FIRENZE – Approvato in giunta e presentato alla stampa, oggi 16 ottobre, un regolamento comunale per «dichiarare guerra ai minimarket e agli Asia market» nel centro di Firenze.

TROPPI MARKET – «Oggi nel centro di Firenze ci sono 260 minimarket – ha spiegato il sindaco, Dario Nardella -. Questi posti non hanno niente a che vedere con il patrimonio culturale della nostra città, e ne mettono sotto attacco il suo tessuto commerciale storico. L’obiettivo della nuova norma è prevenire il dilagare del fenomeno nel futuro ed anche ridimensionarlo per com’è nelle sue dimensioni attuali. Finora abbiamo curato con l’aspirina una malattia molto grave. Ora dobbiamo passare a qualcosa di più forte».

NO ALCOL  – Tra i punti chiavi delle nuove e più restrittive regole, il divieto di vendita degli alcolici da asporto dopo le 21, il divieto di apertura di shop in spazi troppo angusti, obbligo di dotarsi di servizi igienici (con una deroga ad hoc per le botteghe storiche, che da questo punto sono esentate), adeguamento del decoro delle vetrine e dei contenuti dello shop (no casse in esposizione, obbligo di vendere anche prodotti da mercato di svariate categorie e non solo alcolici, no supporti luminosi oltre quello dell’insegna), tutela del tessuto urbano con con vincolo, per gli antichi esercizi, alla medesima destinazione dello spazio in caso di vendita (ad esempio, non sarà possibile aprire un minimarket al posto di un taverna rustica).

MULTE E SANZIONI – Le sanzioni per chi non starà alle regole saranno molto dure: oltre a multe che possono raggiungere migliaia di euro, Nardella ha spiegato che ci saranno campagne di controlli, in seguito ai quali «chi viene colto a non rispettare le norme potrà anche essere colpito da sospensione delle attività fino a 20 giorni». Rispetto alla possibilità che il regolamento possa essere colpito da ricorsi e azioni giudiziarie, il sindaco ha osservato: “Ci abbiamo lavorato molto tempo, abbiamo avuto molti pareri giuridici. L’impianto normativo è ben motivato”. Le regole, approvate oggi dalla giunta, dovrebbero, è stato spiegato, essere sottoposte al vaglio del Consiglio comunale entro un mese. Nel frattempo, ha aggiunto Nardella, «stiamo valutando di congelare le autorizzazioni per l’apertura di nuovi negozi fino all’entrata in vigore del regolamento stesso».

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