Viareggio, funerale del pescatore Nello Simonetti: l’ultimo saluto in una chiesa stracolma

di Redazione - - Cronaca

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Il peschereccio Giumar torna in superficie (Foto Letizia Tassinari)

Il peschereccio Giumar torna in superficie (Foto Letizia Tassinari)

VIAREGGIO – Una folla in lacrime ha dato l’addio, oggi 11 novembre, nella chiesa del quartiere Varignano a Nello Simonetti, 48 anni, il pescatore che, a bordo del peschereccio Giumar, aveva fatto naufragio lo scorso 28 ottobre insieme a suo cugino Fabrizio Simonetti, 52 anni, ancora disperso in mare. Il corpo di Nello è stato recuperato a 12 miglia a largo di Portofino, in Liguria, il 5 novembre.

La tragedia si consumò a poche miglia dal porto di Viareggio, quando, probabilmente colti di sorpresa da una tempesta, i due marinai stava tentando di rientrare in rada, dopo avere svolto l’attività di pesca a largo di Marina di Pisa.

Nella chiesa della Resurrezione le esequie sono state celebrate, oltreché dal parroco del Varignano, don Marcello Brunini, coadiuvato da don Antonio, dal vescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani. Erano presenti il comandante della Capitaneria di Porto, Davide Oddone, gli assessori del Comune di Viareggio, Sandra Mei, Valter Alberici e Rossella Martina.

Tanti i pescatori e gli amici. «Questa tragedia – ha detto il vescovo Castellani – mi ricorda il curatino viareggino, una frate che era vicino ai pescatori e alle loro famiglie, che quando rientravano e non avevano pescato abbastanza li aiutava mettendo a loro disposizione i soldi per mangiare. Nello e Fabrizio facevano della pesca il sostentamento per le loro famiglie, preghiamo affinché il mare restituisca anche il corpo di Fabrizio. L’auspicio è che il nostro mare sia per un lavoro sicuro e per la vita».

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