Cerimonia con Margherita Cassano, presidente della Corte d'Appello

In Toscana più stalking, morti sul lavoro, estorsioni. Inaugurato il nuovo anno giudiziario

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Palazzo-di-Giustizia-di-Firenze

Il Palazzo di Giustizia di Firenze

FIRENZE – L’anno giudiziario 2016 in Toscana è stato inaugurato al Palagiustizia di Novoli dalla nuova presidente della Corte d’Appello, Margherita Cassano, la quale ha sottolineato in particolare come i processi mediatici «alimentano una morbosa ed esasperata attenzione verso i fatti di cronaca più clamorosa» e creano dei veri e propri «mostri mediatici» E’ la prima volta che una donna inaugura a Firenze l’anno giudiziario. Secondo la Presidente i processi mediatici «determinano una impropria sovrapposizione fra la realtà e la dimensione virtuale» e «non contribuiscono alla comprensione delle problematiche umane e sociali», annullando «ogni forma di pietas». Tutto ciò è anche conseguenza del fatto che i dibattimenti vengono «spesso celebrati a distanza di molto tempo dal fatto-reato».

DATI – Un incremento del 20% dei procedimenti per morti sul lavoro e del 40,98% per stalking. Sono alcuni dati sull’attività svolta dalla corte d’appello di Firenze contenuti nella relazione illustrata dal procuratore generale facente funzioni, Francesco D’Andrea, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. «Rispetto all’anno precedente – viene spiegato – i delitti in materia di violenza sessuale, stalking e pornografia sono aumentati del 12,57%»: nello specifico, quelli di pornografia sono cresciuti del 33,33%. Se i procedimenti per morti sul lavoro sono aumentati del 20%, quelli per lesioni colpose legate a incidenti sul lavoro sono cresciuti del 131,82%. I reati informatici sono raddoppiati, mentre i furti sono cresciuti del 31,92%, le rapine del 13,60% e le estorsioni del 36,51%. Per quanto riguarda i dati fiorentini «sono aumentati i delitti contro la libertà sessuale, di stalking e in tema di pornografia, passati da 473 a 623, i reati informatici, passati da 5789 a 6614 e i furti in abitazione, passati da 5915 a 6778».

CARCERI – «La grave situazione di sovraffollamento nelle carceri segnalata negli anni precedenti appare, allo stato, in un certo qual modo superata». Lo scrive la presidente del tribunale di Sorveglianza di Firenze, Antonietta Fiorillo, nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Al 30 giugno 2014, spiega Fiorillo, «negli istituti penitenziari della regione erano presenti 3.413 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 3.140 (+9%)» mentre il 30 giugno 2015 erano «3.070, a fronte di una capienza regolamentare di 3.234». Fra gli istituti in cui ancora il problema sovraffollamento persiste c’è quello fiorentino di Sollicciano, con 693 detenuti a fronte di una capienza di 494. Continua il magistrato: «La situazione resta assai complessa soprattutto con riferimento ai problemi strutturali degli istituti che non ricevono da tempo le risorse finanziarie necessarie a garantire quantomeno la manutenzione ordinaria. Emblematica la situazione della casa circondariale di Firenze Sollicciano, che presenta gravi problemi di carattere strutturale» che «hanno finito di incidere sulle condizioni igienico sanitarie».

NORME – Ad alleggerire la situazione carceraria complessiva – ha spiegato il procuratore generale facente funzioni, Francesco D’Andrea – sono stati «gli interventi normativi adottati in via d’urgenza e le iniziative assunte dal ministero della Giustizia per far sì che molti cittadini comunitari condannati in Italia espiassero la pena nei rispettivi Paesi d’origine». Sono stati 1021 gli atti di autolesionismo, 137 i tentativi di suicidio e 5 i suicidi avvenuti nelle carceri toscane.

PRESCRIZIONE – «E’ in ascesa il trend dei procedimenti in cui la ghigliottina del tempo ha impedito il formarsi di una definitiva decisione di merito, con la dichiarazione delle prescrizione. Si tratta di un risultato frustrante», ha aggiunto. «Non v’è dubbio che la definizione di un procedimento penale per il solo decorso del tempo denuncia un difetto di sistema e soprattutto rappresenta una obiettiva sconfitta della legge».

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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