L'allarme di Coldiretti per i raccolti

Meteo e clima: in Toscana temperature record. Influenza, mal di gola e susini in fiore. Addio ai giorni della Merla

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Primo piano, Top News

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Ritarda ancora l'apertura di 131 nuove farmacie in ToscanaFIRENZE – Era un classico quando si facevano gli articoli sulla meteorologia: quelli di fine gennaio erano i più freddi dell’anno. I giorni della merla dantesca: che era bianca e diventò nera di fuliggine perché dovette rifugiarsi in un cammino per ripararsi  dal gelo. Una leggenda che sembra sfumare davanti all’inesorabile cambiamento climatico. Che fa registrare, in Toscana, temperature record, con valori massimi fino a 15 gradi riscontrati venerdì 29 gennaio, primo giorno indicato. Temperature che sconvolgono la natura con mandorli, susini, peschi fioriti in grande anticipo, uniti ad una storica siccità invernale. Lo scorso anno, di questo periodo, il termometro era sceso sotto zero abbondantemente e la temperatura media era 7-8 gradi inferiore. Non basta: il su e giù del termometro provoca e aumenta influenze, raffreddori e altri malanni assolutamente fastidiosi.

Rilevazione e informazione sui mutamenti della campagna sono di Coldiretti Toscana, sugli effetti dell’anticiclone sulla Penisola nel weekend proprio negli ultimi tre giorni di gennaio. I cambiamenti del clima, con il ritorno dello smog nelle città, smentiscono convincimenti radicati. Risultato? Ci sono primule, viole e margherite, mentre le mimose sono già fiorite da tempo, in netto anticipo  sull’8 marzo, festa della donna. Coldiretti teme una seria compromissione dei raccolti per un possibile, prossimo e improvviso abbassamento della temperatura. Ma a preoccupare per i raccolti sono anche le infestazioni degli insetti patogeni che proliferano per effetto del caldo fuori stagione. Il  2015 – sottolinea Coldiretti – ha sorpassato il 2014 nella classifica degli anni piu’ caldi dove ci sono a seguire il 2003, il 2007, il 2012, 2001, poi il 1994, 2009, 2011 e il 2000.

Siamo di fronte a un cambiamento climatico che si stanno manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi con pesanti effetti sull’agricoltura. Anche a livello globale il 2015 è stato l’anno più caldo con una temperatura media sulla superficie della terra e degli oceani superiore addirittura di 0,90 gradi celsius rispetto alla media del ventesimo secolo, sulla base della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre, che rileva le temperature dal 1880. Infine il consiglio: attenzione agli sbalzi di temperatura. Le farmacie sono piene di gente che chiede spray per la gola, aspirine, termometri per misurare la febbre.

 

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Ernesto Giusti

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