L'ultimo saluto fra commozione e strascico polemico

Montespertoli: funerali di Giorgio Ariani fra la polemica del parroco (non voleva una canzone) e le lacrime di Leonardo Pieraccioni e Gianfranco Monti

di Redazione - - Cronaca, Spettacolo

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Giorgio Ariani

Giorgio Ariani

MONTESPERTOLI – Commozione, lacrime ma anche tanti applausi ai funerali, celebrati nella chiesa di S.Andrea di Montespertoli, di Giorgio Ariani, morto il 5 marzo scorso dopo una lunga malattia. Alla fine della messa c’è stato anche un piccolo strascico polemico, quando la figlia Tiziana ha fatto ascoltare la canzone «La prima cosa bella» di Nicola di Bari, reinterpretata da Malika Ayane. Gesto che non sarebbe stato gradito al parroco, don Roberto Bartolini, il quale si è allontanato appena la figlia di Ariani ha raggiunto il microfono e trasmessa la musica
da uno smartphone.

Intensa e sentita, comunque, è stata la partecipazione alla funzione, officiata dallo stesso don Bartolini. Per dare l’ultimo saluto a Giorgio Ariani – che avrebbe compiuto 75 anni a maggio – c’erano l’attore e regista Leonardo Pieraccioni – grande amico – e il cantante Marco Masini insieme ad altri volti noti del mondo dello spettacolo e della comicità toscana, come Gaetano Gennai, Gianfranco Monti, Niki Giustini, Alessandro Paci, Graziano Salvadori.

«Giorgio era capace di portare straordinari momenti di divertimento e di ilarità», ha ricordato Leonardo Pieraccioni, che ha avuto Ariani come interprete in diversi suoi film. Pieraccioni ha criticato il parroco per il suo dissenso sulla canzone: «Ha sbagliato ad andare via – ha detto l’attore – si capisce perché poi i giovani si allontanano dalla chiesa. E’ una canzone talmente dolce che non capisco il perché». Giorgio Ariani prestò la sua voce ad Ollio (Oliver Hardy) dopo Alberto Sordi. Era anche tifoso di Fiorentina ed Empoli: per questo sciarpe delle due squadre sono state poste sulla bara e lo hanno accompagnato
nell’ultimo viaggio.

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