Trasferta decisiva per la corsa Champions

Fiorentina a Frosinone (domenica ore 15) con cattiveria: per vincere. Bernardeschi pronto per l’Italia di Conte

di Ernesto Giusti - - Sport

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Bernardeschi vuole il posto da titolare per puntare agli Europei con l'Italia

Federico Bernardeschi vuole il posto da titolare per puntare agli Europei con l’Italia

FIRENZE – Dopo una settimana a fari spenti, con poche dichiarazioni e solo qualche bisbiglìo, la Fiorentina si porepara a tornare in campo, domenica aell 15 a Frosinone, decisa a vincere. Con grinta e cattiveria, come ha detto Paulo Sousa durante la conferenza stampa della vigilia. Vincere e tornare a percorrere la strada che porta al terzo posto.  Dopo il pesante ko contro la Roma e il successivo pareggio casalingo contro il Verona (probabilmente ancor più pesante del risultato ottenuto contro i giallorossi), per i viola di Paulo Sousa non c’è più possibilità di errore, dopo tre quarti di campionato a dir poco straordinari. L’allenatore afferma: «Sicuramente per noi questa settimana è iniziata in maniera diversa da quelle precedenti. L’amarezza per il pareggio contro il Verona si è avvertita, non c’è stata la solita allegria. Però, la squadra si è allenata molto bene».

E contro il Frosinone servirà solo conquistare i tre punti. Ancora Sousa: «Dobbiamo sempre migliorarci. Dobbiamo vincere con più regolarità e vogliamo migliorare i giocatori che abbiamo per arrivare a vincere le partite. Chi giocherà? Il mio ideale come allenatore è far giocare chi sta meglio e migliorare continuamente la squadra. Sono diversi i fattori che influiscono. Dopo la Roma ho detto che volevo che la squadra non andasse in depressione. Quella sconfitta poteva fare dei danni mentali. Poi ci sono altri fattori. Quando non hai certi giocatori giochi in un modo diverso. I pericoli maggiori sono mentali».

In tutto questo c’è poi da affrontare un Frosinone che proprio nelle mura amiche del Matusa sta cercando di costruire la sua salvezza: «La partita è diversa rispetto al Verona. La favola del Frosinone mi piace molto, deve educare anche noi e può servirci per il nostro futuro. La cattiveria agonistica ti dà una voglia tremenda di ottenere punti. Io questa cattiveria la voglio vedere sempre di più nei miei ragazzi. Abbiamo dimostrato di dare tutto e di saper giocare a calcio: da domani e fino alla fine della stagione abbiamo bisogno di molta più cattiveria agonistica».

Infine, su Bernardeschi e la possibile chiamata nella Nazionale Azzurra di Conte: «La grande vittoria è di Federico. Noi nella vita siamo interpreti e possiamo aiutare questi ragazzi di talento a migliorare l’equilibrio tecnico-tattico ed emozionale. Io sono un interprete in più, rispetto agli altri suoi allenatori ed ai suoi genitori. Io cerco di fargli conoscere sempre meglio il calcio, per fargli prendere le decisioni giuste in campo. Sta crescendo, ha tanto margine di miglioramento». Riguardo alla formazione, i dubbi sono davanti e uno di questi riguarda proprio Bernardeschi: sono in ballo lui, Zarate, Tello, Ilicic e Kalinic per tre posti. La probabilità maggiore? Tello e Bernardeschi dietro a Kalinic. Ma con Paulo Sousa non ci si azzecca quasi mai!

 

 

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Ernesto Giusti

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