Scompariranno le confezioni da 10

Fumo: entra in vigore la nuova direttiva europea, ma l’Italia si era già adeguata

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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A due anni dalla sua approvazione entra in vigore in tutta Europa la direttiva Ue sui prodotti del tabacco, che impone messaggi e immagini espliciti sui rischi legati al fumo sul 65% della superficie esterna dei pacchetti, oltre alla scomparsa delle confezioni da dieci e delle sigarette aromatizzate. E’ ormai scaduto il termine concesso agli Stati membri per trasporre la direttiva nel diritto nazionale, ma non tutti sono in linea con i tempi. Solo cinque Paesi hanno implementato la direttiva (Germania, Italia, Malta, Portogallo e Slovenia), mentre altri quattro l’hanno fatto in maniera parziale (Belgio, Estonia, Lituania e Regno Unito).

Vediamo che cosa prevede in particolare:

PACCHETTI – Il 65% della parte anteriore e posteriore dei pacchetti di sigarette dovrà essere coperto da immagini e scritte con avvertimenti sanitari sulla pericolosità del fumo. Anche il 50% dei lati sarà occupato da scritte come «il fumo uccide», che sostituiranno le attuali indicazioni su catrame, nicotina e monossido di carbonio. Regole analoghe saranno valide anche per i pacchetti di tabacco da arrotolare. Saranno vietate confezioni considerate accattivanti per i consumatori, e in particolare per i giovani. Ogni pacchetto dovrà essere di forma parallelepipeda e dovrà contenere minimo 20 sigarette. Scompariranno quindi le confezioni da 10.

AROMATIZZANTI – La direttiva sancisce la graduale scomparsa dal mercato di sigarette e tabacco aromatizzati. Passato un periodo di transizione di 4 anni, sugli scaffali non si troveranno più, ad esempio, le sigarette al mentolo.

SIGARETTE ELETTRONICHE – La direttiva stabilisce un tenore massimo di concentrazione di nicotina, un volume massimo delle cartucce, dei serbatoi e dei contenitori di liquidi, che dovranno anche avere una chiusura a prova di bambino. Sarà obbligatorio l’inserimento di avvertimenti sanitari sulle confezioni, e non saranno ammessi elementi promozionali. I produttori dovranno invece notificare i nuovi prodotti agli Stati membri prima di immetterli sul mercato. Diverse decisioni sulle sigarette elettroniche verranno comunque lasciate nelle mani dei singoli Paesi.

L’Italia, una volta tanto, si era adeguata alle norme europee entro i termini prescritti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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