Migranti, Donzelli: “Cpr in Toscana, l’area individuata é ad Aulla. Ma può sorgere anche nella Piana Fiorentina”. Giani contrario

ROMA – Il governo vuole realizzare il Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio dei migranti) in Toscana “il prima possibile” e “l’area individuata è quella di Aulla. Però ci sono altre ipotesi alternative: potremmo
prendere in considerazione anche qualcosa sulla Piana di Firenze, vediamo”.
Lo ha affermato Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, intervistato
dall’emittente locale Tvr Teleitalia 7 Gold. “La logica del dire ‘L’importante è che sia lontano da casa
mia’ è sbagliata in questo caso perché chi ha il Cpr vicino non avrà più i Cas, quindi avrà meno immigrati per strada e avrà la possibilità di avere più sicurezza”, ha detto Donzelli secondo cui “il Cpr non porta disagio perché gli immigrati, a differenza dei Cas, sono dentro il Cpr, non possono uscire, non sarebbero
per le strade, quindi il Cpr serve a allontanare gli immigrati clandestini. Non porta disagio, toglie il disagio”.
La sinistra, sostiene il coordinatore nazionale dell’organizzazione di FdI, è contraria “perché quando gli
immigrati sono per i territori, sono liberi, sono nei Cas, ci lucrano le cooperative rosse. Quindi noi togliamo il business dell’immigrazione alle cooperative rosse per rimandare gli immigrati nel proprio Paese d’origine”.

GIANI – Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, continua a manifestare la netta contrarietà a un Cpr in Toscana. Ha detto: “Possono fare tutti i progetti ch vogliono, ma alla fine, ne sono certo, non riusciranno a realizzarlo”.
