Ma il suo legale è certo: non tornerà in carcere

Infermiera di Piombino: la Cassazione accoglie ricorso pm Livorno. Si torna al tribunale del riesame

di Redazione - - Cronaca, Top News

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L'infermiera Fausta Bonino: il caso torna al Tribunale del Riesame di Firenze

L’infermiera Fausta Bonino: il caso torna al Tribunale del Riesame di Firenze

ROMA – La Corte di Cassazione ha riportato il caso al punto di prima, annullando la scarcerazione. Dovrà pronunciarsi nuovamente il tribunale del Riesame di Firenze sul carcere per Fausta Bonino, l’infermiera dell”ospedale di Piombino arrestata a marzo e scarcerata con ordinanza del tribunale della libertà del capoluogo toscano il 15 aprile scorso, dopo 21 giorni di cella.

La Prima sezione penale della Cassazione infatti ha accolto il ricorso della Procura di Livorno contro la revoca delle misure cautelari a carico della donna accusata di aver provocato la morte di 13 pazienti ricoverati all’ospedale di Piombino nel reparto di anestesia e rianimazione, somministrando loro dosi eccessive di eparina. Nel frattempo la Bonino è stata trasferita dalla Asl ad altro reparto.

Ma il legale della Bonino, avvocato Cesarina Barghini, sostiene che la procura di Livorno ha ottenuto una vittoria di Pirro, che  non cambierà niente e che Fausta Bonino non tornerà in carcere. L’infermiera sarebbe serena anche se è rimasta male di fronte al pronunciamento della Cassazione.

La Cassazione ha deciso che le carte dovranno tornare al tribunale del riesame di Firenze che scarcerò la donna il 20 aprile 2016 dopo ventuno giorni trascorsi da Fausta Bonino in una cella del don Bosco di Pisa. L’infermiera era stata arrestata il 31 marzo: per la procura di Livorno avrebbe provocato la morte dei pazienti del reparto di rianimazione con ”bombe” di eparina. Ancora l’avvocato Cesarina Barghini: «Non conosco ancora le osservazioni della Cassazione, ma certo non ci sono, dopo sei mesi, esigenze cautelari: non è scappata e non ha ucciso nessuno».

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