Sala da ballo abusiva in piazza Strozzi

Chiuso dalla polizia il “privé” di un noto locale

di Sandro Addario - - Cronaca

Piazza Strozzi a Firenze (foto Sallko)

Piazza Strozzi a Firenze (foto Sallko)

Nuova chiusura per il “privé” di un noto locale bar di piazza Strozzi a Firenze, perché considerato “sala da ballo abusiva”. La polizia ieri mattina ha notificato un decreto di sequestro preventivo, deciso dal Gip del Tribunale di Firenze Paola Belsito, nei confronti dei titolari del bar Colle Bereto. Già nello scorso dicembre era stato emesso il medesimo provvedimento, su richiesta del pm Giuseppe Soresina, ma all’evidenza le irregolarità sono continuate.

Tutto deriva da verifiche della Squadra amministrativa della questura fiorentina che, impegnata in una serie di controlli sulla movida, aveva riscontrato alcune irregolarità nelle norme di sicurezza del locale che potevano costituire un rischio per la pubblica incolumità. In un primo momento era stata autorizzata la prosecuzione della normale attività di bar e ristorazione al piano terreno, ma poi il GIP aveva acconsentito, su istanza degli interessati, al dissequestro degli ambienti, imponendo alcune prescrizioni per assicurarsi che non fosse più reiterata la condotta irregolare precedentemente accertata dalla polizia.

Non è andato così, tanto che il 26 gennaio scorso, durante un controllo, gli uomini della questura hanno nuovamente riscontrato che il privé veniva utilizzato come sala da ballo. Non è restato che rinnovare il sequestro e apporre i sigilli ai locali del primo piano, mentre il “Colle Bereto” resta aperto per le sue attività di bar e ristorazione al piano terra.

Non è la prima volta che il noto locale del centro storico fiorentino è nel mirino della polizia. Già nell’estate del 2009 venne sottoposto a sequestro, con altri tre esercizi pubblici cittadini, durante l’operazione “Notti bianche” condotta dalla Squadra mobile. Davanti alla porta di ciascun locale la polizia pose sigilli e cartelli ben visibili, che indicavano che lo stesso era stato sottoposto a sequestro “in quanto adibito abitualmente a luogo di convegno di persone che si davano all’uso di sostanze stupefacenti”. Tra i sistemi utilizzati per raccogliere le prove di quanto stava succedendo all’interno ci fu anche l’utilizzo di una telecamera, collocata in un angolo di Palazzo Strozzi e puntata verso l’ingresso del bar. Riuscì a filmare l’indisturbato consumo di cocaina che si svolgeva all’interno permettendo agli agenti di intervenire e chiudere il locale per diversi mesi. Riaprì nel dicembre 2009 rinnovato nei locali e nella proprietà.

 

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Sandro Addario

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