"Rossi non ha rispettato l'accordo del 2011"

Protezione civile: sciopera la Sala Operativa

Palazzo Strozzi Sacrati (autore: Sailko, fonte: Wikipedia)
Palazzo Strozzi Sacrati (autore: Sailko, fonte: Wikipedia)
Palazzo Strozzi Sacrati (autore: Sailko, fonte: Wikipedia)

FIRENZE-Hanno voluto aderire tutti, certi di ribadire – ancora una volta – le loro posizioni nei confronti dei vertici di Palazzo Strozzi Sacrati. Sono i lavoratori della Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione che oggi – dalle 10.30 alle 14.30 – hanno scioperato contro il “mancato rispetto da parte dell’Ente dell’accordo sindacale triennale, sottoscritto nel novembre 2011 per avviare un percorso di riconoscimento economico e professionale del personale”. I dipendenti hanno incrociato le braccia per quattro ore e hanno sottolineato, nel dettaglio, le motivazioni alla base della protesta.

“Questa struttura, gestita dalla Regione Toscana, ha una funzionalità di 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno, regolata da specifiche procedure operative, ed è articolata in turni di sei ore con la presenza di un Responsabile Operativo di Sala (ROS) e di un numero di addetti di sala (AS), variabile in funzione delle esigenze e dei livelli di rischio – ha iniziato a spiegare Marco Bini della Rsu della Regione – E’ essenzialmente una sala antincendi che si serve del contributo del personale regionale e dei vigili del fuoco”. La sala è stata aperta nel 2004, ma soltanto negli ultimi anni ha conosciuto un forte incremento in termini di impegno e coinvolgimento diretto. “Circa due anni fa, a seguito di alcune sollecitazioni ricevute dai lavoratori, che ritenevano fosse opportuno aprire un confronto con la Regione per avere un riconoscimento sul piano delle reponsabilità – ha proseguito Bini -, abbiamo intavolato una trattativa con i vertici regionali, discussione che si è conclusa, non senza tensioni, con la sottoscrizione di un accordo importante”. Nel testo, siglato nel novembre del 2011 appunto, veniva riconosciuto al personale dell’unità un trattamento economico aggiuntivo (quota di produttività), che sarebbe stato corrisposto per i successivi tre anni, a partire dal 1 gennaio 2012.

Un bel traguardo, insomma, per una realtà che si trova, ogni giorno, a doversi occupare di servizi essenziali. “E invece nulla – ha tuonato, al termine dello sciopero, Bini – La Regione dopo il primo anno ha dismesso l’accordo, senza preavviso. Noi, rappresentanti sindacali, lo abbiamo saputo direttamente dai lavoratori che la quota di produttività, per motivi economici, non sarebbe stata versata né per il 2013, né per il 2014. Questa è una scelta che non condividiamo e non comprendiamo, viste le grosse responsabilità e l’impegno dei lavoratori della sala operativa”. Di qui, lo sciopero di oggi, che potrebbe portare – qualora non ci fossero novità – ad altre mobilitazioni. “Aspettiamo che la Regione ci convochi, ma al momento non ci sono segnali di cambiamento”, ha concluso Bini. “L’amministrazione regionale ha disatteso un accordo in essere che pensavamo dovesse essere rispettato – ha ripetuto Stefano Bianchini, sempre della Rsu – I lavoratori hanno aderito completamente allo sciopero. Adesso restiamo in attesa, fiduciosi”.

Al gruppo dei dipendenti della sala operativa hanno voluto esprimere la loro solidarietà anche i sindacati regionali Cobas, Cgil e Cisl. “Palazzo Strozzi Sacrati costringe  a scioperare i lavoratori di servizi essenziali, che in questi anni hanno dimostrato particolare impegno e capacità e che hanno garantito qualità e miglioramento del servizio loro assegnato fino a conseguire livelli di eccellenza riconosciuti anche in occasione di molti eventi calamitosi”, hanno dichiarato i Cobas. La Cgil si è invece detta preoccupata “perché ad oggi l’amministrazione non ha convocato i sindacati per discutere nel merito dell’organizzazione di un servizio importante che risponde alla prevenzione e tutela della cittadinanza”. “Siamo solidali con i lavoratori in sciopero e li ringraziamo perché si stanno battendo per tutti noi: perché gli accordi si devono rispettare”, ha terminato, infine, la Cisl.

Solo nel 2012, sono stati gestiti e coordinati attraverso la sala operativa, 2.287 eventi antincendi boschivi e 374 eventi di protezione civile sull’intero territorio regionale.

protezione civile


Giulia Ghizzani

Giornalista

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