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Roberto Costantini, ‘Tu sei il male’

di Maria Alessia Del Vescovo - - Eventi

 

AUTORE: Roberto Costantini

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Roberto Costantini – Tu sei il male

EDITORE: Edizioni Marsilio

 

Forse sarò l’ultima, in ordine di tempo, che elogia questo scrittore, ma non potevo esimermene. Ho trovato il suo libro quasi per caso, mi ha letteralmente chiamato la copertina e, dopo aver letto la prima pagina , non c’ho pensato un attimo: l’ho preso.

Diciamo che l’ho divorato, non conoscevo l’autore, ora si.

Roberto Costantini è nato a Tripoli nel 1952. Consulente aziendale, ingegnere, con un incarico alla Luiss Guido Carlo di Roma, inizia con “Tu sei il male”, la “Trilogia del Male”, con protagonista il commissario Michele Balestrieri.

Un caso editoriale internazionale, con traduzioni in diverse lingue, del quale sto già leggendo il secondo tomo “Alle radici del male”.

 

Il romanzo ha una costruzione narrativa perfetta, un bellissimo giallo in cui i personaggi vengono tratteggiati in modo eccellente.

Tutto è ambientato in Italia tra il 1982 e il 2006, ed attraverso la narrazione di Costantini capiamo la crescita psicologica del protagonista da giovane trentaduenne commissario di polizia, egoista, arrivista, egocentrico, maschilista, cinico, strafottente, che usa le donne per puro divertimento, fino a quello malato, depresso e solitario.

Si parte da Roma dalla vittoria dei mondiali del 1982 fino a quella del 2006. Ventiquattro anni che segnano due Italie profondamente diverse.

Quella dei nostri giorni molto arrogante, razzista, piena di corruzione, con piccoli e grandi ricatti, in un gioco di affari che coinvolge tutti per la ricerca del potere a qualunque costo, minuziosamente descritta da Costantini attraverso l’ormai cinquantenne commissario Balestrieri, la cui vita è in preda ai propri demoni.

Il suo passato è torbido..

Originario della Libia, con un padre autoritario e un’adolescenza con militanza in gruppi eversivi, dopo la fine degli anni ’70, si laurea e fa il concorso in polizia.

Primo incarico a Roma, Vigna Clara, un commissario di una zona alto borghese, dove alterna il suo svogliato lavoro a serate di poker e alcol con il suo amico Angelo Dioguardi e con ragazze disponibili.

Un giallo lungo, 700 pagine, che tengono incollato il lettore fino all’ultima riga.

La notte della vittoria del Mundial Spagnolo, Balestrieri è un po’ superficiale e non si prende cura della scomparsa di una giovane impiegata di una società legata allo Stato del Vaticano, Elisa Sordi.

Solo dopo aver trovato il suo corpo morto nel Tevere, a Ponte Milvio, il commissario inizia veramente le indagini.

Saranno vane: un delitto insoluto.

Luglio 2006, altra magica notte di vittoria mondiale durante la quale la mamma di Elisa si uccide gettandosi dal balcone. Balestrieri a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, in preda ai rimorsi, riapre il caso.

Sarà costretto a portare alla luce una verità scottante.

Una realtà coperta da menzogne che lo portano fino ai campi rom della periferia della capitale.

Tutta l’azione è serrata, con una struttura veloce e una tensione incalzante.

Altri personaggi gravitano nella storia, la voce del serial killer, il suo amico Angelo Dioguardi, una giornalista d’indagine che guidano il lettore a scoprire un paese con le sue contraddizioni

Viene narrata una Roma storica circondata dalle sue bellezze artistiche, nella sua contraddittorietà tra periferie e quartieri “bene”, quella dei campi nomadi e degli immigrati, quella piena di burocrazia e di ministeri, quella di chi lavora con onestà, quella dei club privati, quella delle serate trasteverine e delle zone balneari di Sabaudia ed Ostia….

Alla fine del romanzo davvero non so se quello che è stato raccontato sia solo una visione oppure un incubo dal quale ci si risveglia difficilmente: un’Italia che sale sul tetto del mondo del calcio, ma che è anche preda di un male oscuro, che Costantini descrive egregiamente.

 

 

Il romanzo ha ottenuto:

 

Menzione speciale al Premio Scerbanenco 2011: “Un’opera prima che si rivela come una grande promessa della narrativa noir”

Premio Azzeccagarbugli al Romanzo Poliziesco 2012

Premio Camaiore di Letteratura Gialla 2012

 

Assolutamente da leggere.

 

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