Elezioni: uscite eccellenti

L’ecatombe dei cattolici toscani

di Francesco Butini - - Politica

Monti e cattolici

La crudele legge della politica colpisce l’interesse del pubblico, come è sempre accaduto. L’attenzione si concentra sui nuovi parlamentari, i passati rischiano di essere lasciati nell’oblio. Ad esempio Franco Mugnai, avvocato grossetano, PdL ex Alleanza Nazionale, dopo tre legislature non farà più parte del Senato. Il Popolo della Libertà ottiene i voti per 3 senatori in Toscana, e anche se il capolista Silvio Berlusconi dovesse optare per un’altra circoscrizione elettorale, Mugnai non passa comunque.

Ma il destino più eclatante riguarda i candidati del più vasto mondo dei cattolici impegnati in politica, ex democristiani o presunti tali. La rappresentanza parlamentare dell’UDC toscana è stata cancellata, e nelle altre liste i candidati provenienti da quel mondo spariscono, a parte quelli imbarcati nel Partito Democratico.

Nedo Poli, UDC, prima senatore, poi deputato, era tornato a candidarsi di nuovo per il Senato. Ma nonostante il passaggio alla candidatura per Palazzo Madama, Poli non farà più parte del Parlamento. La lista Monti (con Casini e Fini a carico) in Toscana riesce ad eleggere un solo senatore, e anche se il capolista professor Pietro Ichino dovesse optare per la Lombardia, Poli rimarrebbe comunque fuori: prima di lui in lista c’è la professoressa Stefania Giannini.

Per la Camera dei Deputati gli esponenti cattolici candidati, o i parlamentari uscenti e ricandidati, nelle tre liste coalizzate sotto l’insegna del Presidente del Consiglio Mario Monti sono stati falcidiati.

L’UDC, raccogliendo l’1,15%, non elegge nessun deputato toscano, e quindi né Giorgio Guerrini (già Presidente di Confartigianato) né Alessio Bonciani (deputato uscente, ex PdL) né Marco Carraresi (ancora consigliere regionale).

Futuro e Libertà con il suo 0,35% lascia a casa Angelo Pollina, ex PdL, terzo nella lista dopo Gianfranco Fini e Flavia Perina, che avrebbe molto probabilmente optato per altre circoscrizioni se fossero stati eletti.

E l’unica delle tre liste che ottiene due deputati, la Lista Civica con Monti per l’Italia, vede come primo dei non eletti Alfredo Monaci, ex democristiano senese, fratello del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, il democratico Alberto Monaci. Ma anche in casa del Popolo della Libertà le cose si sono messe male per i candidati del cosiddetto mondo cattolico. Il deputato uscente Gabriele Toccafondi non viene rieletto: quattro sono i deputati spettanti alla lista di Silvio Berlusconi, e sono Monica Faenzi, Massimo Parisi, Maurizio Bianconi, Marco Martinelli.

La questione merita un attento approfondimento. Nel frattempo speriamo che per l’elezione del prossimo Pontefice i cattolici si organizzino un po’ meglio. O riusciranno a perdere anche lì ?

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Istituto di studi politici "Renato Branzi"
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